...quello che i nazisti hanno fatto agli ebrei, tutti gli uomini continuano a farlo agli animali...per loro Auschwitz esiste ancora...(Isaac Bashevis Singer)
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Cercocasa intende unicamente promuovere gli annunci dei volontari e delle associazioni che vogliano aiutare gli animali in difficoltà. Per quanto ci riguarda, tutte le adozioni si intendono a titolo gratuito. Cercocasa invita tutti i volontari a far sottoscrivere agli adottanti un modulo d'adozione, a chiedere supporto ad un'associazione animalista in loco, e ad effettuare sempre controlli accurati pre e post adozione che prevedano una visita presso l'abitazione degli adottanti. In ogni caso il blog di Cercocasa non è responsabile in alcun modo della gestione delle singole adozioni, che avvengono a cura delle persone che indicano i propri recapiti come riferimenti da contattare. Per qualunque segnalazione in proposito scrivere a: animali.cercocasa@gmail.com.


...Io dico basta alla sperimentazione...

...Io dico basta alle pelliccie...

...Io amo gli animali e non li mangio...

...Salvare entrambi si puo'...


Per non dimenticare...

Hanno detto...
Dai milioni di piccole gabbie anguste, addossate, dalle carni innocenti squarciate, per gioco, da milioni di tiri di schioppo, dai roventi rimorchi, in viaggio, per le strade della Terra, dalle mille catene di ferro, s’alza unico, immenso, tremendo, il grido di dolore, reale, degli animali del mondo. Sordi ci trastulliamo in un mondo virtuale. M. Ivana Trevisani



Allevamento e' "vivere" in gabbie strette interminabili ore, giorni, mesi, anni, e' essere separati dalla madre quasi ancora prima di nascere, e' cibarsi dei tuoi simili, e' non potersi neanche girare, e' vedersi amputare parti del corpo, e' tutta la cattiveria umana al limite dell'impossibile. Tiziana Callegari



Gli animali sono miei amici...e io non mangio i miei amici. -- George Bernard Shaw

Vivisezione.Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni.(Albert Einstein)

Tutto ciò che vive è il tuo prossimo. (Ghandi)

È bello sedersi a tavola senza doversi preoccupare di che cosa è morto il nostro cibo.(J.H.Kellogg)

L'uomo deve mostrare bontà di cuore verso gli animali,perchè chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini.(Immanuel Kant)

Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli.(Albert Schweitzer)

Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.(Albert Einstein)

È vero che l'uomo è il re degli animali, perchè la sua brutalità supera la loro.Viviamo grazie alla morte di altri.(Leonardo Da Vinci)

L'uomo è l'unico animale che arrossisce, ma è l'unico ad averne bisogno.(Mark Twain)

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venerdì, 06 novembre 2009

DANIMARCA UNA VERGOGNA

SEMBRA INCREDIBILE CHE POSSA ESISTERE, MA QUESTA E' LA REALTA'

 

BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA.  LA DANIMARCA , UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUTNO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE  INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI. VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!!
Fate sapere a tutti che in Danimarca massacrano ogni anno i delfini extra-intelligenti e socievoli per una festa così come fosse un carnevale.Solo le persone inutili pensano che tanto non cambia nulla e per questo rifiutano di inviare questo messaggio a tutti. Speriamo che cambierà,chi lo sa!

Scritto da: LAntiSpecista alle ore 10:28 | link | commenti | categoria: proteste, verita nascoste, follie umane
giovedì, 05 novembre 2009
Cari Amici, 
 E' necessario reagire alla celebrazione di una messa dedicata ai cacciatori, che officerà il Vicario del Vescovo venerdì 6 Novembre 2009 alle 15 nella Basilica di NS, della Misericordia al Santuario di Savona, sponsorizzata dalla Giunta Provinciale; nonché alle dichiarazioni del Presidente Angelo Vaccarezza, noto cacciatore e quindi legatissimo alla caccia: alleghiamo l'agenzia che le riporta e Vi invitiamo a mandare una protesta a lui ed al Vescovo, ai seguenti indirizzi mail. Trascriviamo una bozza di testo perfettibilissimo, pregandoVi però, se possibile, di usare parole Vostre. 
Grazie, Ente Nazionale
Protezione Animali, Savona. 
presidente@provincia.savona.it,
savona@lastampa.it,
savona@ilsecoloxix.it,
enrica@ilcorriere.net
comunicati@ivg.it,
direttore@savonanews.it,
illetimbro@diocesisavona.it, lancora@lancora.com,
redazionenews@radiosavonasound.it, redazione@savonanotizie.it,
info@edizionistrizioli.it,
editricedelcigno@gmail.com, tgnews@telegenova.com,
segreteria_genova@repubblica.it, cronaca.ge@ilgiornale.it

Egregio Presidente Vaccarezza, 
Tra gli elettori di centrodestra non ci sono solo cacciatori e pescatori ma molti più cittadini che amano gli animali e si aspettano che Lei gestisca la Provincia per tutto l'elettorato; lo ha dimostrato l'iter del ddl Orsi in Senato, che è stato bloccato proprio dalla componente animalista ed ambientalista del Pdl. 
La invitiamo quindi a gestire la fauna selvatica in modo equilibrato e non sbilanciato a favore della caccia, a non appoggiare norme in contrasto con le direttive comunitarie,
legare i cacciatori al territorio, eliminare i ripopolamenti e ridurre i
capi di fauna selvatica migratoria abbattibili,e senza chiedere cacce in deroga. 
Le ricordiamo che a Savona nell'ultimo referendum contro la
caccia partecipò la più alta percentuali di elettori in
Italia ( 42%) ed il 98% si espresse per la sua abolizione: un numero ben superiore agli elettori di qualsiasi partito, compresa la Sua coalizione. 
Lei ha promesso di essere il presidente di tutti: lo sia davvero. 

A Sua Eminenza il Vescovo di Savona, 

La invitiamo ad esortare il Suo Vicario, in occasione della messa che celebrerà venerdì 6 nella Basilica di N.S. della Misericordia, a proclamare gli insegnamenti della Chiesa, ovvero: 
- la condanna di ogni forma di violenza e l'affermazione della
fratellanza e della pace con tutto il creato; 
-  il rispetto verso ogni essere vivente, enunciato da San Francesco e, da ultimo, da Papa Giovanni Paolo II; 
-   l'invito alla carità cristiana, trasformando in aiuti
all'umanità sofferente il tempo, le armi e lemunizioni usati
per uccidere animali indifesi. 

Nome, Cognome ed indirizzo.

Scritto da: LAntiSpecista alle ore 17:36 | link | commenti | categoria: proteste
BRADIPO
Il negozio con gli animali vivi  in scatola di Misterbianco

Sono una giornalista e vivo tra l’Italia e l’Inghilterra. Vi scrivo per segnalare l’orrore di due vicende.

Un negozio di animali che si chiama la Giungla, in Via Aldo Moro, 57 a Misterbianco in Provincia di Catania. (tel 095 7559333).

Qui vivono, o meglio sopravvivono, fra stenti e privazioni cuccioli di cani e animali esotici. In questo negozio ho potuto vedere un povero cane che tremava  dentro una scatola di plastica, vicino a lui altre  gabbie con cuccioli  che avevano le ciotole dell’acqua vuote.

Il senso di paura e tristezza che si avvertiva nel negozio era scandito dall’abbaiare dei poveri cuccioli nelle minuscole gabbie. In un angolo del negozio, quasi al buio, un bradipo, un animale dalle lunghe unghie , che può vivere solo arrampicandosi sugli alberi e non dentro una scatola di plastica. Il bradipo che si trova in questo negozio viene  messo in vendita  anche per incuriosire i compratori, dal momento che questo animale è diventato un po’ l’eroe dei bambini dopo il film “ Era glaciale 2".

Ma purtroppo il bradipo che si trova nel negozio vive in una sofferenza  assoluta, non avendo nessuno spazio per muoversi (vedere foto). In questo negozio anche altri animali ”esotici” condividono le stesse torture del bradipo: accanto alla sua scatola, in un’altra scatola si trova una genetta, un piccolo mammifero simile ad un gatto. E poco distante in un’altra minuscola scatola trasparente una civetta delle palme. Quello che accomuna questi animali è  il loro sguardo triste, appena cerco di svegliarli da un sonno molto strano.

Nella parte superiore di questo negozio degli orrori c’è una puzzola, vicino a pappagalli, serpenti, conigli. Mi chiedo come è possibile che tanti animali esotici, non siano ancora sequestrati?  Dall'Enpa di Catania  e' stata  fatta una richiesta di sequestro alla Procura della Repubblica, ma ancora gli animali non risultano sequestrati, nonostante siano trascorsi più di 5 mesi.

Anna Turnaturi

anna.turnaturi@ntu.ac.uk

 

SITO DELL'OFFERTA BRADIPO

http://www.lajungla.it/jungla_012.htm

 

 

 

BRADIPO IN PROMO WEB A SOLI 4.500 EURO!!!!!

 

PROTESTIAMO!

Scriviamo una lettera di protesta per denunciare questa situazione allucinante.

Copiate ed incollate questi indirizzi in una email e, se vi va, personalizzate il testo-tipo proposto di seguito (niente insulti).

 

Sindaco di Misterbianco Ninella Caruso

 

A

martini_f@camera.it;

sindaco@comunedimisterbianco.it;

segreteria@comunedimisterbianco.it;

urp@comunedimisterbianco.it;

redazione.giornale@comunedimisterbianco.it;

ufficio.stampa@comunedimisterbianco.it;

poliziamunicipale@comunedimisterbianco.it;

provincia.catania@postecert.it;

giuseppe.gennarino@provincia.ct.it;

ufficio.stampa@provincia.ct.it;

valerio.saitta@provincia.ct.it;

nucleo.comando@provincia.ct.it;

polizia.noa@provincia.ct.it;

ass.ambiente@provincia.ct.it;

urp@ausl3.ct.it;

catania@enpa.org;

posta@lavsicilia.it;

segreteria@lasicilia.it;

redazione@radiocatania.it;

cronacacatania@gazzettadelsud.it;

gabibbo@mediaset.it;

scriviaritaforum@mediaset.it;

reporter@cronacaqui.it;

 

Lettera-tipo (meglio sarebbe personalizzarla):

Con la presente protesto per la gravissima situazione riscontrata da testimoni nel negozio di animali La Giungla situato in via Aldo Moro, 57 a Misterbianco (CT).

Non è ammissibile che si possano tenere in condizioni del tutto inadeguate e in stato di perenne sofferenza animali (alcuni dei quali anche esotici e protetti dalla Convenzione di Washington - CITES) per tentare di venderli al pubblico.

All’interno del negozio si possono trovare cani e cuccioli di cane stipati in scatole anguste e senza acqua, pappagalli, serpenti, conigli, ma anche una genetta, una civetta delle palme ed addirittura un bradipo costretto in una scatola trasparente dalle dimensioni microscopiche che non gli permettono quasi alcun movimento.

Ma il bradipo non è una specie protetta dalla Convenzione di Washington? E come tale non è una specie che non si può importare in Italia e la cui detenzione e vendita è vietata? Come mai qualcuno la può sfruttare impunemente in questo modo?

Chiedo pertanto che chi di dovere intervenga tempestivamente per porre fine alle sofferenze di questi animali e per allontanarli da un esercizio pubblico che non solo vende animali, ma li costringe a vivere in condizioni disumane e vergognose.

Nome e Cognome

Città

 

Altri recapiti utili possono essere reperiti qui:

http://www.comune.misterbianco.ct.it/informazioni/numeri_utili/

http://www.provincia.catania.it/utilità/contatti/

Scritto da: LAntiSpecista alle ore 17:35 | link | commenti | categoria: proteste
giovedì, 28 agosto 2008
La provincia di Bolzano ha deciso di abbattere più di 2000 marmotte (da
sempre per loro simbolo di attrattiva turistica). Una identica decisione
era da loro già stata adottata nello scorso anno, ma un riscorso l'aveva
poi resa nulla.
 
Facciamo sapere al presidente Durnwalder (cacciatore) e ai commercianti
del turismo cosa pensiamo di questa decisione, scrivendo la petizione
sotto riportata ai seguenti indirizzi:
 
presidente@provincia.bz.it, wifo@camcom.bz.it, info@verbandunione.bz.it
oppure, col ";" come separatore:
presidente@provincia.bz.it; wifo@camcom.bz.it; info@verbandunione.bz.it
 
Questo il testo (se volete potete mandare una mail personale anziche'
sottoscrivere la petizione) di cui fare copia incolla mettendo in fondo
il vostro nome e cognome:
 
------------------------------------
Buongiorno,
 
scrivo per aderire alla seguente petizione:
 
Al Presidente della Provincia di Bolzano
Alla Camera di Commercio di Bolzano
All'Unione Commercio Turismo Servizi
 
In relazione alla notizia apparsa sul quotidiano La Stampa, che riporta
la decisione della Provincia di Bolzano di aprire nei prossimi giorni la
caccia alla marmotta, consentendo l'abbattimento di più di duemila
individui,
 
DATO CHE:
 
1) la marmotta è in Italia specie protetta dal 1992;
2) il TAR ha condannato analoga deroga del 2007;
3) le ragioni addotte per l'abbattimento, cioè che le marmotte
vezzeggiate dai biscotti dei turisti abbiano sviluppato denti troppo
lunghi e quindi danneggino gli alpeggi, non sembrano sostenibili.
 
I SOTTOSCRITTI CITTADINI
 
esprimono il loro piu' fermo dissenso, e chiedono che questa decisione
venga immediatamente ritirata.
 
L'Alto Adige, per indulgere ai desideri dei cacciatori, sta perdendo
attrattiva per moltissime persone che, disgustate da episodi come quello
dell'abbattimento del tutto non necessario del cervo, e dalle continue
deroghe alle leggi europee anche per quel che riguarda gli stambecchi,
non intendono più trascorrervi le loro vacanze.
 
In fede
.... nome cognome ...
 
----------------------------------
 
 
Qui sotto e' riportato l'articolo de La Stampa che parla della vicenda.
In questo caso pare che il WWF locale (stavolta contro i cacciatori
anziche' come accade in altre province organizzare congressi assieme a
loro) voglia fare ricorso al TAR.
 
La Stampa, 18 agosto 2008
 
Via alla strage delle marmotte
L'Alto Adige abbatte i roditori: devastano gli alpeggi. Il Wwf: sono
animali protetti, ricorreremo al Tar
ANNA SANDRI
 
L'amministrazione provinciale di Bolzano ha dato il via libera: nei
prossimi giorni circa 4.000 cacciatori abbatteranno poco più di 2.000
marmotte.
Inevitabili le polemiche e gli appelli di animalisti e villeggianti. "Le
marmotte - spiega il presidente della Provincia (e cacciatore), Luis
Durnwalder -, stanno minando i verdi prati degli alpeggi destinati al
pascolo e le tane rischiano di rompere l'equilibrio della flora". Il
censimento delle marmotte a Bolzano si è appena concluso. "In tutta la
provincia – ha sottolineato Giorgio Carmagnola, responsabile
dell'ufficio caccia – sono stati censiti 44.118 esemplari; di questi,
25.580 stanno provocando i maggiori danni ai pascoli. Da qui l'esigenza
di dare il via alla caccia".
La stagione venatoria aprirà il primo settembre. Da notare che nel resto
d'Italia la marmotta è una specie protetta, come sancisce una legge del
1992. Bolzano è finita al centro di polemiche, recentemente, per
l'abbattimento a colpi di pistola di un cervo, finito tra i turisti nel
centro della città: l'ufficio caccia non aveva fucili in grado di
sparare dardi con anestetico. Che tu sia stambecco o marmotta, quando ti
svegli comincia a correre altrimenti a sera non ci arrivi. La saggezza
della savana può funzionare in Alto Adige, dove la vita è dura per le
specie protette: di anno in anno, di deroga in deroga alle leggi
nazionali e sovranazionali, animali che altrove sarebbero guardati con
rispetto e contati con scrupolo finiscono nel mirino dei cacciatori.
Quest'anno la voce degli animalisti si alza più forte perché è fresca la
ferita del cervo abbattuto a colpi di fucile e di pistola in un garage
del centro di Bolzano: era arrivato per sbaglio in città, impazzito di
paura per le decine di pattuglie che lo inseguivano con tanto di sirene
si era rifugiato nel sotterraneo e lì, siccome non si trovava un fucile
da armare con anestetico, era finito in un bagno di sangue. Un caso
clamoroso, per il quale si dice abbiano pagato anche gli albergatori
della zona che si sarebbero visti arrivare non poche disdette di
prenotazioni da parte di clienti disgustati.
Dopo il cervo, le marmotte e gli stambecchi.
Per le marmotte la stagione dei pallini si aprirà a giorni: sono troppe
e la Provincia ha deciso di concedere la caccia in deroga a tutti quei
Comuni che, in misura diversa, ne hanno fatto richiesta. I roditori sono
sotto accusa perché devastano gli alpeggi e li sforacchiano con le loro
tane. Una leggenda metropolitana dice che la loro aggressività sia
dovuta anche al troppo ravvicinato contatto con l'uomo: nutrite a pezzi
di pane e biscottini, le marmotte avrebbero smesso da tempo di fare il
loro mestiere di roditori, e avrebbero di conseguenza incisivi lunghi e
dannosi.
"Questo non è dimostrato - dice Roberto Maistri, responsabile del Wwf
per la Provincia di Bolzano -, mentre è vero che tra qualche giorno
sparare alle marmotte non sarà reato, il che fa dell'Alto Adige un posto
davvero unico. È così da anni, le nostre proteste e i nostri ricorsi ci
servono solo per la soddisfazione morale: quando il Tar ci dà ragione,
le bestie sono già da mesi morte e imbalsamate, a fare da soprammobile
nei salotti dei cacciatori".
Stessa sorte per gli stambecchi. In Alto Adige erano estinti, nei primi
anni Ottanta si è deciso di ripopolare. Ancora Maistri: "Li hanno fatti
arrivare da Valle d'Aosta e Piemonte. Oggi dovrebbero essere circa
duemila ma sono solo 7-800, perché ogni anno c'è la deroga a una legge
europea e ne fanno abbattere 70 o 80. Mica li mangiano: gli basta il
trofeo".  La caccia è una passione dilagante; il primo dei praticanti è
Luis Durnwalder, presidente della Provincia e assessore alla Caccia,
proprio lui che firma le deroghe. Poi, su 5 mila e 400 tesserati, ci
sono le donne: sono 200, vestono completini di loden dei più
tradizionali con tanto di cappello con la penna, e si dice amino posare
in foto con le loro prede.  Eppure proprio su queste stesse montagne
l'orso Bruno aveva salvato la pelle: spadroneggiava negli ovili e
nessuno gli ha torto un pelo; appena ha passato il confine lo hanno
buttato giù come una sagoma da luna park.  "Verissimo - conferma Maistri
-, ma la Provincia pagava agli allevatori i danni provocati da Bruno
perché avevamo addosso gli occhi di tutta Italia, era una questione di
immagine, non certo di attenzione per l'animale".  "Anche quest'anno
sarà il solito teatrino - prevede Claudio Calissoni della Lav -. Le
associazioni animaliste chiederanno alla Provincia e ai vari Comuni la
lista delle deroghe. Loro ci manderanno una montagna di incartamenti,
migliaia di carte. Noi dovremo esaminarle una a una fino a trovare
quelle incriminate. A quel punto presenteremo ricorso al Tar che, come
ha fatto l'anno scorso, annullerà il decreto provinciale di deroga, ma
sarà troppo tardi. La sentenza nel 2007 è arrivata a maggio per la
caccia dell'autunno precedente".
Gli ambientalisti vorrebbero una cosa: "Chi firma la deroga paghi di
tasca propria gli avvocati per presentarsi al Tar. Che paghino i
cittadini è davvero troppo".
Scritto da: LAntiSpecista alle ore 19:53 | link | commenti | categoria: proteste
24 agosto 2008
 
Segnalazione di Donatella - donatella.tizi@libero.it
 
Anche quest'anno, come ogni anno, in occasione del Ferrragosto a Fermo è
stato organizzato il Palio dell'Assunta e anche quest'anno, come ormai
troppo spesso accade, si è dovuti passare per il sacrificio della vita
di un cavallo.
Stavolta è toccato a Black Bull, morto in seguito alle ferite riportate
nella corsa del Palio.
Quella di venerdì scorso è stata una tragedia annunciata! Che vi fosse o
meno un sufficiente strato di sabbia presso il Tunnel dell'ex Ferrovia è
ininfluente, perchè il cavallo Black Bull (come tutti gli altri
partecipanti) non avrebbe dovuto trovarsi lì!
Scriviamo al Sindaco di Fermo, all'URP e ai giornali chiedendo che non
si ripetano più simili tragedie, chiediamo che questa manifestazione
venga sopesa!
 
Occorre mandare un messaggio personale da indirizzare al Comune e ai
giornali. Proponiamo comunque anche un messaggio-tipo in forma di
petizione da sottoscrivere, che pero' va mandato solo al Comune, non ai
giornali (scrivere un messaggio personale e' piu' utile perche' si puo'
mandare sia al Comune che ai giornali)
 
Scriviamo a sindaco e URP:
sindaco@comune.fermo.it, mteresa.belmontesi@comune.fermo.it
 
oppure, col ";" come separatore:
sindaco@comune.fermo.it; mteresa.belmontesi@comune.fermo.it
 
Messaggio-petizione da inviare (mettete il vostro nome e cognome in fondo):
----------------------------------
Buongiorno,
 
con la presente sottoscrivo la seguente petizione:
 
Al Sindaco di Fermo
Al Comune di Fermo
 
DATO CHE
 
- Anche quest'anno, come ogni anno, in  occasione del Ferrragosto è
stato organizzato il Palio dell'Assunta e  anche quest'anno, come ormai
troppo spesso accade, si è dovuti passare  per il sacrificio della vita
di un cavallo.
- La morte dei cavalli nei palii, o durante la gara o duranete gli
allenamenti, avviene praticamente SEMPRE, non e' una "disgrazia" ma una
certezza a priori.
- Non esistono regolamenti o accorgimenti che possano modificare questo
stato di cose (e non riteniamo comunque che sarebbero fatti rispettare).
 
CHIEDIAMO
 
Al Comune di Fermo di impegnarsi al fine di porre fine ad una
'manifestazione' che non offre nè spettacolo nè divertimento.
Fermo e i suoi abitanti possiedono infinite risorse e sapranno certo
trovare un punto di aggregazione alternativo, magari proprio ripartendo
  da una Rievocazione Storica che sia più legata alla tradizione e alla
  storia del Fermano.
Un gesto del genere non può far altro che conferire  prestigio al Comune.
Scegliendo di porre fine ad una manifestazione che non tiene conto della
vita degli animali e che si fa complice e artefice di veri e propri
maltrattamenti, Fermo e la sua amministrazione dimostrerebbe una
maturità e una sensibilità che altri Comuni più grandi e influenti sono
ben lontani dal  possedere.
 
In fede,
.... nome cognome ...
----------------------------------
 
 
Se scrivete un messaggio personale, mandatelo anche a:
 
ascoli@ilmessaggero.it, fermo@corriereadriatico.it,
cronaca.ascolipiceno@ilrestodelcarlino.it
 
oppure, col ";" come separatore:
ascoli@ilmessaggero.it; fermo@corriereadriatico.it;
cronaca.ascolipiceno@ilrestodelcarlino.it
Scritto da: LAntiSpecista alle ore 19:45 | link | commenti | categoria: proteste