Ho avuto ora contatto con Lilia Casali, presidente Nazionale di Animal Liberation e le notizie sono che in quel flagello serve tutto :
- Volontari in zona per pulire e sfamare i cani
- Stalli anche solo per un cane e ovviamente non necessariamente di volontari ma anche di persone semplicemente amanti degli animali e di buon cuore e sensibilità.
- Cure veterinarie
- Adozioni
- Cibo
- Aiuti economici
Per qualunque maggiore info potete contattare direttamente Lilia Casali 3934186697 - per versamenti che serviranno a pagare cibo, veterinari, pensioni ecc.... C/C 21154406 INTESTATO A ANIMAL lIBERATION - VIA DEGLI ALBARI 2 - BOLOGNA - CAUSALE ALLEVAMENTO GUBERTI
Ho chiesto a Lilia di mandarmi autorizzazione a raccolte alimentari quindi chiunque fosse disponibile a tal fine può mettersi in contatto con me in modo da poterci organizzare per la zona di Bologna e provincia, per altri luoghi direttamente Lilia Casali.
Grazie Marzia cell. 3394888888 (dopo le 14)
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 10:48 |
link |
commenti | categoria:
appelli,
notizie,
follie umane
Bennet non mantiene le promesse - Ma noi sì!
Un paio di mesi fà, durante una protesta davanti ai loro uffici, la dirigenza
di Bennet, uno dei più noti ipermercati del nord Italia, aveva promesso una
dichiarazione fur-free entro le settimane a venire.
Noi abbiamo mantenuto la nostra promessa. Abbiamo interrotto la protesta in
corso e ne abbiamo cancellate alcune previste per i fine settimana seguenti. Ci
sembra infatti importante dimostrare che di fronte ad una apertura al dialogo,
quel dialogo che cerchiamo fin dall'inizio con le aziende inviando lettere e
dossier informativi, noi siamo anche pronti ad abbassare le armi e aspettare
l'esito della trattativa.
Bennet non ha però mantenuto le sue promesse. Abbiamo aspettato, abbiamo
provato a ricontattare l'azienda, ma niente, nessuna dichiarazione. Eppure a
loro dire Bennet è un'azienda molto seria, anzi, a sentir loro proprio per la
loro presunta serietà all'inizio della campagna nei loro confronti non ci
avevano dato una immediata dichiarazione, perché volevano accertarsi dei tempi
e dei modi di smaltimento degli acquisti già fatti senza prenderci in giro o
illuderci.
Non ci siamo mai fatti troppe illusioni che Bennet fosse un'azienda etica,
d'altronde anche le numerose vertenze per le condizioni dei loro lavoratori lo
dimostrano. Però speravamo che almeno potesse essere corretta nei nostri
confronti e nei confronti degli animali uccisi per essere venduti come colli di
pelliccia nei loro punti vendita.
Invece hanno dimostrato di avere la coscienza sporca e di giocare sporco, con
le menzogne e l'inganno. E questo non possiamo accettarlo.
Adesso non accetteremo più promesse e non abbasseremo le armi fino a che non
vedremo un impegno scritto nero su bianco, reso pubblico e divulgabile. Non
vogliamo più inserti di pelliccia negli ipermercati italiani, Bennet è uno
degli ultimi che ancora ne vende e per questo deve sentire la voce di chi lotta
per dare agli animali la libertà.
Questa è una promessa, e la manterremo.
****************
Partecipa alla protesta davanti agli uffici di Bennet:
venerdì 16 gennaio - ore 15.30
Via E. Ratti 2, Montano Lucino (Como)
Fai sapere a Bennet cosa pensi delle loro subdole menzogne:
BENNET SPA
Via Enzo Ratti, 2
22070 Montano Lucino (CO)
Tel. 031475111
Fax. 031470747
NUMERO VERDE: 800-236638
BLOCCHI E-MAIL "Copia e incolla":
BLOCCO 1:
BLOCCO 2:
--------------------------------------------------
CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia
Via Cenisio 78/107
20154 Milano
Infoline: 340-6368139
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 10:46 |
link |
commenti | categoria:
appelli,
notizie,
iniziative
From: "Oipa Sezione Catania" <catania@oipaitalia.com>
In allegato la nostra locandina relativa al tavolo che allestiremo in data 11
Gennaio 2009 presso il Centro Commerciale “Le Zagare”-San Giovanni La
Punta-CT ore 10-20.
Scopo principale del tavolo è la raccolta cibo per le colonie di randagi della
nostra città,accuditi da noi volontari.
Ma abbiamo ben pensato di invitare
tutti gli animalisti a consegnarci pellicce
non più utilizzate,plaid e capi in lana ,purchè in buone
condizioni,da
destinare al canile di Rizzicoti in Calabria che,come è tristemente noto,versa
in una condizione disastrosa.
Sarà nostra premura far pervenire ai volontari della zona tutto quello che ci
verrà donato in modo da rendere più confortevoli e meno fredde e umide le
gabbie e le cucce dei cani sopravvissuti al disastro.
Confidiamo nel contributo di tutti e vi ringraziamo anticipatamente.
Tiziana Genovese-Delegato Sezione Oipa Catania
328.3411943
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 17:28 |
link |
commenti | categoria:
notizie
Animalieanimali
23 OTTOBRE 2008
ENPA SCOPRE CAPPOTTI CON CANI E GATTI
Sanzioni in base alla legge 189 del 2004.
Lindagine risale ad alcuni mesi fa, quando le Guardie Zoofile di Genova hanno compiuto accertamenti su alcuni capi dabbigliamento (cappotti, guanti, maglie) venduti nel capoluogo ligure per verificare che fossero stati prodotti a norma di legge e non fosse stato impiegato, come ipotizzato, pellame di cani e gatti, in violazione della legge contro il maltrattamento degli animali (la 189 del 2004). Le ricerche sono state lunghe e laboriose: le Guardie Zoofile hanno prima individuato i capi sospetti, poi acquistato gli indumenti - per un valore di oltre duemila euro, finanziati con i contributi volontari dei soci infine hanno inviato i reperti presso un laboratorio danalisi di Cremona (accreditato presso il Ministero), il cui responso ha confermato che per la loro realizzazione erano state impiegate pelli di cani e gatti. A questo punto però il campo delle indagini si ampliava oltre i confini provinciali e regionali eccedendo le competenze della Guardie Zoofile, la cui operatività è limitata al territorio della provincia dove viene rilasciato il decreto di nomina. Da qui la necessità di chiedere la collaborazione delle Forze di Polizia. Grazie alla dettagliata comunicazione di reato trasmessa dallEnpa di Genova erano individuati con precisione i negozi da ispezionare, gli esercenti da perquisire nonché i capi di abbigliamento sospetti i Carabinieri, insieme alle stesse Guardie Zoofile, hanno sequestrato circa un centinaio di indumenti e denunciato quattro persone, due ambulanti e altrettanti importatori. I nostri controlli commenta Rosanna Zanardi, presidente dellEnpa di Genova - si sono protratti per mesi, almeno fino allinizio dellestate scorsa, e soprattutto vanno bel oltre le semplici bancarelle di quartiere. Siamo stati in grandi magazzini, talvolta nel levante, e ci sarebbero,oltre al centinaio di capi sigillati su input della magistratura, decine di vestiti sospetti da controllare. Limpiego di animali domestici consente infatti di abbattere i costi fino al 90% e la concorrenza allingrosso è così cancellata. Nel ringraziare il Noe (Nucleo Ecologico dei Carabinieri), la sezione Enpa di Genova chiede siano intensificati i controlli presso grossisti e rivenditori di pelli affinché questa vergognosa e terribile pratica sia interrotta.
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 20:15 |
link |
commenti | categoria:
notizie,
follie umane
Questo cane vagava sul territorio da vari giorni.Era tutto un rincorrerlo a suon di segnalazioni ed appostamenti.Fino a quando-il rottwailer- è stato investito, sotto gli occhi di una animalista,la quale ha chiamato A.S.L. e Vigili Urbani.L'animalista ha preteso la presenza del veterinario,come per legge,Recatosi sul posto il veterinario A.S.L.,di turno-a casa sua-,(quindi ha percepito anche le ore di straordinario) con l'accalappiacani hanno individuato il cane ma non avevano una torcia per poterlo seguire sul territorio.Il veterinario rimandando l'operazione al giorno successivo ha espresso parere sfavorevole per ricoverare il cane in canile,ritenendolo in grado di sopravvivere!!!
Il giorno successivo il cane è stato soccorso e preso dalla Lega Nazionale per la difesa del cane
P.S. Quì da noi , i l servizio veterinario non è presente sul territorio al momento della cattura.Tutto è lasciato all'accalappiacani che usa il laccio,spara l'anestetico(anche in pieno centro abitato),somministra farmaci per calmare il cane,porta a bordo del furgoncino (uno schifo) il farmaco per l'eutanasia,che utilizza fuori dagli occhi di tutti. alla fine,se il cane sopravvive,passa dal medico dell'A.S.L.per mettere il microchip.
Ancora peggio in altri distretti:i cani vengono presi tutti indistintamente,anche quelli padronali.Per evitare che si faccia gente intorno,per l'abbaio o i lamenti del cane accalappiato, l'operatore con il laccio tiene il cane alzatao e un altro gli infila in gola un tubo che lega con un laccio.....
Pensate che un cane possa sopravvivere....
Quasi sempre è il titolare del canile privato che "ospiterà " il cane ad avere l'appalto anche per il servizio accalappiamento(meglio prenderne molti che uno solo...)
Si è costituita ,da qualche anno,una associazione,un sodalizio,con tanto di statuto,tra i prioprietari dei canili privati in quanto si sentivano lesi dalle false accuse di maltrattamento da parte degli animalisti
In altri distretti, il servizio di accalappiamento è affidato ad una pseudo associazione(E.M.P.A. ente mediterraneo protezione animali) della quale fanno parte l'accalappiacane,la moglie,i parenti tutti,i veterinari e tutti coloro che vogliono guadagnarsi la pagnotta sui cani!
A voler essere assurdi..quasi quasi i Sindaci fanno bene a lasciare i cani sul territorio.Perchè questo è solo l'anticamera dell'inferno che i cani troveranno in canile!
Vi mando notizie affinchè qualcuno si svegli e si rivolga all'on.Martini, con una petizione seria :Togliere alli AA.SS.LL. la materia randagismo affiancandole con organismi di supervisione quotidiana:
Intanto vi prego di non pubblicare il mio nome :Subirei ritorsioni ed io devo continuare la mia lotta per i randagi
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 18:16 |
link |
commenti | categoria:
notizie,
follie umane
Cari tutti,
e' in edicola questo mese un albo di Dylan Dog che si intitola "La
collina dei conigli".
Si tratta di un atto d'accusa, senza se e senza ma, alla vivisezione.
Ed e' anche una dichiarazione chiara che "vivisezione" sono *tutti* gli
esperimenti sugli animali, non quelli di secoli fa, ma quelli di adesso,
che bruciano la pelle e gli occhi degli animali, che aprono loro il
cervello, che provocano il cancro e altre malattie.
Una vivisezione che chi difende il metodo vivisettorio chiama
ipocritamente "sperimentazione animale" per fingere che non sia cruenta.
Il finale della storia e' veramente commovente, molto molto "forte"
nella sua posizione contro la vivisezione, non lascia dubbi su quanto
vergognoso sia questo "metodo" che tanti si ostinano e definire
"scientifico", ma invece e', oltre che violento, anche antiscientifico e
incivile.
A parte uno "scivolone" sul fatto di comprare conigli d'affezione visto
come una cosa non negativa (ma di certo l'autore non si e' ancora reso
conto, non sa, che gli animali d'affezione non vanno comprati, anche
quando vengono trattati bene, perche' non sono cose e soprattutto
perche' esiste un numero enorme di conigli abbandonati che cercano casa,
e bisogna dare una casa a loro, comprarli e' immorale), si tratta di una
storia veramente "dalla parte degli animali", che non risparmia giudizi
pensantissimi a chi compie e sostiene la sperimentazione animale.
Consigliamo di comprarlo e farlo leggere a persone che devono essere
sensibilizzate sul tema, unito magari al pieghevole "Vivisezione, sempre
piu' nascosta", che potete trovare qui:
In questo modo le persone potranno capire quanto sia reale la situazione
descritta nel fumetto, e sapere cosa possono fare in prima persona per
opporsi.
Buona lettura,
AgireOra Network
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 19:43 |
link |
commenti | categoria:
notizie
Cari tutti,
divulghiamo questo messaggio di EVANA, l'agenzia europea di notizie
veg-animaliste, sulla Settimana Vegetariana mondiale, che si svolge
nella prima settimana di ottobre. Il sito dell'evento internazionale e':
Come AgireOra Network stiamo organizzando due eventi nazionali, uno
appunto per la prima settimana di ottobre, e uno nella seconda meta' di
ottobre, in tema veg, a cui potrete partecipare tutti, come singoli o
come gruppi, quindi... rimanete sintonizzati ;-)
Saranno disponibili materiali appositi e tutte le "istruzioni per
l'uso", per rendere la partecipazione piu' facile possibile.
Ovviamente, per come la intendiamo noi, all'interno di questo evento con
il termine "vegetariano" si intende "vegetariano stretto", quindi
alimentazione 100% vegetale, perche' mucche, vitelli, pulcini maschi e
galline ovaiole sono tutti animali che vengono sfruttati e UCCISI per la
produzione di latte, latticini e uova, quindi una scelta animalista e di
rispetto per l'ambiente, per quanto riguarda l'alimentazione, e' per
forza una scelta 100% vegetale.
Maggiori info sull'uccisione degli animali per la produzione di latte e
uova nella "Lettera aperta ai vegetariani", per chi ancora non l'avesse
letta:
Ciao a tutti e buona lettura,
AgireOra Network
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 19:42 |
link |
commenti | categoria:
notizie
NO ALLA FIERA DELLA CRUDELTÀ E DELLA MORTE
In questi giorni l’OIPA ha ricevuto alcune telefonate da parte di pellicciai che insultavano il nostro lavoro teso ad informare attraverso spot radio, pubblicità su giornali e volantini informativi, quanto si cela dietro il mercato della pelliccia.
Dal 12 al 16 marzo si terrà la fiera del Mifur, il Salone internazionale della pellicceria e della pelle, organizzato dall’Ente Fieristico Mifur, il Salone della pelle e della pellicceria, rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato internazionale di settore.
Manifestare in occasione del Mifur è molto importante perché è in occasione di questa fiera che viene decisa la nuova collezione invernale di capi in pelle e pelliccia.
Oltre a rinnovare l’invito a partecipare alla manifestazione del 15 marzo vi chiediamo anche di inviare delle lettere di protesta agli organizzatori della fiera del Mifur. Facciamoci sentire!
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/appelli/mifur.html
Ricordati di firmare anche l’appello contro il massacro dei conigli per le pellicce alla pagina
http://www.oipaitalia.com/pellicce/appelli/conigli.html
E la petizione per il divieto degli allevamenti di animali da pelliccia http://www.oipaitalia.com/pellicce/allevamenti.html
IN USA MARINE SOTTO INCHIESTA PER AVERE UCCISO UN CANE
Le immagini del video diffuso su Youtube (sedici secondi in cui viene mostrato un giovane marine americano in Iraq mentre prende per il collo un cucciolo di cane di circa 8 settimane e lo scaglia in un burrone ridendo come se niente fosse con un suo compagno) stanno facendo il giro del mondo.
Il video termina con i guaiti del cagnolino gettato nel vuoto, mentre sbatte contro le rocce.
In seguito al servizio televisivo andato in onda sul TG2, che ringraziamo pubblicamente per aver preso la coraggiosa decisione di metterlo in onda, in pochi giorni, abbiamo ricevuto moltissime mail da parte di persone sconvolte da quello che avevano visto e dal fatto che non ci fosse stato un minimo accenno di rimorso nel giovane soldato.
L’OIPA ha preso contatto con le autorità competenti del Marine Corps Base (MCB) nelle Hawaii, a cui abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla vicenda.
Gli scioccanti fotogrammi sono stati esaminati dalle autorità militari, le quali hanno dichiarato che il video è autentico, non si tratta di un falso, come in precedenza era stato ipotizzato.
Il Marine ed eventuali altre persone coinvolte saranno giudicate dal “Codice di Giustizia Militare”
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/notizie/marine.html
STOP AL PROGETTO DI SOPPRESSIONE DI 100 MILA RANDAGI IN INDIA
In seguito alla diffusione della notizia ampiamente riportata dai media di tutto il mondo, riguardante il programma di soppressione, mediante utilizzo di stricnina, di 100.000 cani randagi indetto dalle autorità di Srinagar (India), quale mezzo per prevenire la diffusione della rabbia, l’OIPA ha preso immediatamente contatto con leghe membro dell’OIPA Internazionale e con collaboratori esteri.
Con immensa gioia vi comunichiamo che il duro lavoro di intermediazione dei giorni scorsi ha portato un lieto fine alla vicenda: le autorità di Srinagar hanno cancellato ufficialmente il piano di soppressione dei randagi e concesso loro nuova speranza.
Ad annunciarlo sono stati gli amministratori locali, i quali lavoreranno ora con le associazioni per la protezione degli animali e con un team del Ministero per l’Ambiente, al fine di organizzare un programma di sterilizzazione dei randagi, unica soluzione valida per controllare il randagismo.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/india.html
GRAZIE MILLE!
Grazie alla scorsa donazione all’OIPA del 5 per mille molti animali sono stati aiutati con le nostre campagne. Puoi farlo anche quest’anno, è facile e non ti costa nulla! E per noi è molto importante.
Donare il 5 per mille all’OIPA è semplicissimo: devi apporre la tua firma nella casella
“Sostegno delle organizzazioni non lucrative...” e indicare unicamente
il codice fiscale dell’OIPA che è 97229260159
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/oipa/oipa_5permille.htm
Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito
www.appelliperglianimali.it
Bastano pochi minuti che possono essere sufficienti per contribuire a salvare la vita di molti animali!
Se non vuoi più ricevere la newsletter dell'OIPA manda una mail a info@oipaitalia.com con la richiesta di cancellazione dalla lista.
OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell'ONU
Associazione riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente
Via Passerini 18 - 20162 Milano – Tel. 02 6427882 Fax 0299980650
info@oipaitalia.com
www.oipaitalia.com
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 18:20 |
link |
commenti | categoria:
appelli,
notizie,
follie umane
2/3/2008 - SCANDALO PER LA PIU' PRESTIGIOSA UNIVERSITA' DEL REGNO UNITO
Scandalo inglese: cani sani
uccisi per la ricerca
Orrore in una nazione che venera gli animali domestici
LONDRA
Il Royal Veterinary College (Rvc), la più antica e prestigiosa istituzione
veterinaria del Regno Unito, acquista in segreto parti di cani completamente
sani che sono stati appositamente uccisi in una clinica privata per animali, al
fine di compiere le sue ricerche sugli organi.
Il terribile commercio, che va avanti da almeno tre anni, è stato svelato oggi
dal "Sunday Times". È una notizia che fa orrore nel paese che venera gli
animali domestici, tanto da avere diverse società che si fregiano della
definizione "reale" per la loro protezione.
Un giornalista che si è finto proprietario di cani ha scoperto che il
personale della Greyhound Clinic nell’Essex uccide per 30 sterline l’uno
levrieri «che sono perfettamente in salute». La clinica viene quindi pagata
dall’Rvc, che insiste sulla clausola che il cane sia sano prima di essere
abbattuto. Il Royal College, interpellato in merito, ha detto di avere accordi
simili con altre cliniche veterinarie per ottenere gli organi che gli
occorrono.
La pratica ha «inorridito» la Royal Society for the Prevention of Cruelty
Against Animals (Rpsca, che combatte la crudeltà contro gli animali), i gruppi
animalisti e persino esponenti dell’industria delle corse dei levrieri,
ancora molto popolari in Gran Bretagna, e che spesso è stata criticata per il
destino dei cani da corsa una volta pensionati. «Sono sconvolto - ha
dichiarato Alistair McLean, direttore del National Greyhound Racing Club -. È
una cosa inaccettabile, è uno scandalo».
La Rspca si è detta «Scioccata per questa circostanza che mostra come i
levrieri siano sistematicamente uccisi per profitto. Non avremmo mai pensato
che ci potesse essere un incentivo in soldi per distruggere la vita di un
animale domestico».
Maureen Purvis, del gruppo che si batte per la tutela dei cani da corsa
Greyhounds UK, ha paragonato questa vicenda con quella di Burke e Hare, i due
ladri di cadaveri che nell’Ottocento rifornivano le scuole di medicina. «È
l’equivalente canino di quella storia. Sono dei macellai», ha detto.
La Greyhound Clinic serve almeno sei canili dove vengono allevati levrieri da
corsa, situati molto vicino all’istituto, oltre a due "pensionati" per ex
"campioni" canini, e un circuito per allevamento dei levrieri.
Secondo il Sunday Times, il giornalista ha telefonato a una dirigente della
clinica, Donna Atkins, affermando di voler eliminare due levrieri perchè «non
aveva posto per loro». Quando poi si è recato nella clinica, ha trovato due
studenti di veterinaria dell’ Rvc che gli hanno descritto come pratica
normale il prelievo di parti di animali sani destinati ad essere abbattuti.
Un portavoce del Royal College ha confermato al "Sunday Times" l’accordo con
la clinica, ma ha spiegato che i padroni devono firmare un modulo dove indicano
di essere consapevoli della sorte del loro cane: «La decisione di effettuare
l’eutanasia - ha detto - deve essere presa con il consenso del padrone e del
veterinario, e previa autorizzazione scritta del padrone».
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 19:24 |
link |
commenti | categoria:
vivisezione,
appelli,
notizie
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 18:35 |
link |
commenti | categoria:
notizie,
cinesi,
follie umane