Cari tutti,
vi rinnovo l'invito al tavolo LAV che si terrà nei giorni 15 (sabato) e 16 (domenica) presso il Centro Commerciale Etnapolis di Belpasso.
Ci troverete di fronte al negozio "sweet sweet candy", quindi all'interno, nella galleria commerciale.
Al tavolo avrete la possbilità di conoscere la nuova campagna nazionale in tema di allevamenti di galline ovaliole.
Vi informo inoltre che sono ancora disponibili alcune uova di pasqua LAV in cioccolato fondente equosolidale ed è possibile prenotare il vostro al numero 3271660742.
NO ALLA FIERA DELLA CRUDELTÀ E DELLA MORTE
In questi giorni l’OIPA ha ricevuto alcune telefonate da parte di pellicciai che insultavano il nostro lavoro teso ad informare attraverso spot radio, pubblicità su giornali e volantini informativi, quanto si cela dietro il mercato della pelliccia.
Dal 12 al 16 marzo si terrà la fiera del Mifur, il Salone internazionale della pellicceria e della pelle, organizzato dall’Ente Fieristico Mifur, il Salone della pelle e della pellicceria, rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato internazionale di settore.
Manifestare in occasione del Mifur è molto importante perché è in occasione di questa fiera che viene decisa la nuova collezione invernale di capi in pelle e pelliccia.
Oltre a rinnovare l’invito a partecipare alla manifestazione del 15 marzo vi chiediamo anche di inviare delle lettere di protesta agli organizzatori della fiera del Mifur. Facciamoci sentire!
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/appelli/mifur.html
Ricordati di firmare anche l’appello contro il massacro dei conigli per le pellicce alla pagina
http://www.oipaitalia.com/pellicce/appelli/conigli.html
E la petizione per il divieto degli allevamenti di animali da pelliccia http://www.oipaitalia.com/pellicce/allevamenti.html
IN USA MARINE SOTTO INCHIESTA PER AVERE UCCISO UN CANE
Le immagini del video diffuso su Youtube (sedici secondi in cui viene mostrato un giovane marine americano in Iraq mentre prende per il collo un cucciolo di cane di circa 8 settimane e lo scaglia in un burrone ridendo come se niente fosse con un suo compagno) stanno facendo il giro del mondo.
Il video termina con i guaiti del cagnolino gettato nel vuoto, mentre sbatte contro le rocce.
In seguito al servizio televisivo andato in onda sul TG2, che ringraziamo pubblicamente per aver preso la coraggiosa decisione di metterlo in onda, in pochi giorni, abbiamo ricevuto moltissime mail da parte di persone sconvolte da quello che avevano visto e dal fatto che non ci fosse stato un minimo accenno di rimorso nel giovane soldato.
L’OIPA ha preso contatto con le autorità competenti del Marine Corps Base (MCB) nelle Hawaii, a cui abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla vicenda.
Gli scioccanti fotogrammi sono stati esaminati dalle autorità militari, le quali hanno dichiarato che il video è autentico, non si tratta di un falso, come in precedenza era stato ipotizzato.
Il Marine ed eventuali altre persone coinvolte saranno giudicate dal “Codice di Giustizia Militare”
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/notizie/marine.html
STOP AL PROGETTO DI SOPPRESSIONE DI 100 MILA RANDAGI IN INDIA
In seguito alla diffusione della notizia ampiamente riportata dai media di tutto il mondo, riguardante il programma di soppressione, mediante utilizzo di stricnina, di 100.000 cani randagi indetto dalle autorità di Srinagar (India), quale mezzo per prevenire la diffusione della rabbia, l’OIPA ha preso immediatamente contatto con leghe membro dell’OIPA Internazionale e con collaboratori esteri.
Con immensa gioia vi comunichiamo che il duro lavoro di intermediazione dei giorni scorsi ha portato un lieto fine alla vicenda: le autorità di Srinagar hanno cancellato ufficialmente il piano di soppressione dei randagi e concesso loro nuova speranza.
Ad annunciarlo sono stati gli amministratori locali, i quali lavoreranno ora con le associazioni per la protezione degli animali e con un team del Ministero per l’Ambiente, al fine di organizzare un programma di sterilizzazione dei randagi, unica soluzione valida per controllare il randagismo.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/india.html
GRAZIE MILLE!
Grazie alla scorsa donazione all’OIPA del 5 per mille molti animali sono stati aiutati con le nostre campagne. Puoi farlo anche quest’anno, è facile e non ti costa nulla! E per noi è molto importante.
Donare il 5 per mille all’OIPA è semplicissimo: devi apporre la tua firma nella casella
“Sostegno delle organizzazioni non lucrative...” e indicare unicamente
il codice fiscale dell’OIPA che è 97229260159
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/oipa/oipa_5permille.htm
Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito
www.appelliperglianimali.it
Bastano pochi minuti che possono essere sufficienti per contribuire a salvare la vita di molti animali!
Se non vuoi più ricevere la newsletter dell'OIPA manda una mail a info@oipaitalia.com con la richiesta di cancellazione dalla lista.
OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell'ONU
Associazione riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente
Via Passerini 18 - 20162 Milano – Tel. 02 6427882 Fax 0299980650
info@oipaitalia.com
www.oipaitalia.com
Aprite le casse e ascoltate le urla di questi animali...........l'umanità bastarda si accanisce contro esseri indifesi nel peggior modo che si possa immaginare. Firmate la petizione anche se ho forti dubbi che possa servire...............ci vuol e ben altro per simili infamie.............
Maledetti figli di puttana: a cosa serve tanto sadismo quando già il terrore è negli occhi di queste creature. Mangiatori di carne, maledetti mangiatori di carne!!!!!!!!!!!!!!!!
ADN KRONOS
10 MARZO 2008
Lo riferisce il 'Daily Mail'
Olimpiadi, Pechino si tira a lucido e fa strage di gatti
E' in atto lo sterminio sistematico dei poveri animali, destinati in veri e propri lager della morte sulla scia della campagna di allarme del governo contro le malattie
Roma, 10 mar. (Ign) - C'è un retroscena oscuro e crudele che getta una luce tetra sui preparativi per le Olimpiadi di Pechino 2008: lo sterminio sistematico di gatti. Lo riferisce il 'Daily Mail'. L'eliminazione sta avvenendo sulla scia della campagna di allarme del governo contro le malattiedi cui i felini sarebbero portatori e così le autorità hanno ordinato ai cittadini di 'collaborare' nel ripulire le strade dai poveri animali.
I gatti vengono costretti in gabbie talmente piccole da non riuscire nemmeno a rigirarsi, destinati in veri e propri lager della morte appositamente istituiti. In Cina le associazioni di tuela degli animali stanno protestando ma temono ritorsioni da parte dei vertici al potere, soliti a punire le voci dissidenti con il carcere se non con la pena di morte.
I provvedimenti vengono visti dagli animalisti solo come un modo per salvaguardare l'immagine e far apparire la capitale linda e pinta agli occhi del mondo intero che si riverserà nel Paese per i Giochi olimpici.
da Onide Venturelli - vicepresidente Associazione Vegetariana Italiana -, ricevo e giro
saluti Bairo
www.bairo.info
----- Original Message -----
From:
Sent: Sunday, March 09, 2008 8:28 PM
Subject: Petizione colombi veneziani
Continua la vergognosa campagna di stampa orchestrata tra le varie istituzioni veneziane contro i colombi. La delegazione
veneziana dell' A.V.I., con l'adesione di altre associazioni, si sta attivando il più possibile, sia sul piano legale, sia su quello
dell'informazione, con continui comunicati, interventi, ecc. su giornali, tv e contatti (anche con gruppi esteri).
Tra le tante iniziative, in particolare è stato realizzato e affisso un manifesto 70 x 100 a Venezia, Mestre e Lido, e lanciata una petizione, http://www.firmiamo.it/stragedicolombiavenezia, che vi pregherei di firmare e diffondere il più possibile.
Saluti a tutti
Il vicepresidente Associazione Vegetariana Italiana
Onide Venturelli
AVANTI
10 MARZO 2008
|
SULLANALOGIA FRA MACELLO E CAMERA A GAS
|
Lunicità della Shoah
Luca Tedesco
Sono vegetariano e animalista. Se poi gli ebrei mi accusano di essere antisemita soltanto perchi voglio difendere gli animali, allora sì, sono antisemita. Con queste parole Pietro Melis, professore di Filosofia presso lUniversità di Cagliari, ha tentato di sfuggire il mese scorso alla condanna per istigazione allodio razziale per aver dato alle stampe nel 2004 un volume dal titolo Scontro tra culture e metacultura scientifica: lOccidente e il diritto naturale. Nella sua difesa Melis è stato però reticente. Se è vero, infatti, che nel suo lavoro si paragona la macellazione rituale ebraica allo sterminio perpetrato nei lager nazisti, è altrettanto vero che in esso è possibile imbattersi in affermazioni del seguente tenore: il cosiddetto tempio ebraico era in realtà un grande mattatoio, dove i cosiddetti sacerdoti cospargevano continuamente laltare del sangue di animali ancora vivi. In considerazione di ciò è giusto dichiararsi antisemiti nei riguardi degli ebrei credenti, ni ci si può dolere del fatto che questi siano finiti nelle camere a gas naziste e che il docente, secondo quanto sostenuto dallaccusa, avrebbe anche diffuso volantini con su scritto maledetti ebrei, per voi dovrebbero essere ancora usate le camere a gas. Se, quindi, la sentenza di condanna del tribunale penale cagliaritano appare ineccepibile, riteniamo tuttavia che non possa essere tacciato di per si di istigazione allodio razziale il parallelo tra mattatoio e lager. I nazisti costringevano coloro che stavano per uccidere a spogliarsi completamente e a raggrupparsi insieme, la qual cosa non è un comportamento consueto per gli esseri umani. La nudità dunque allude allidentità animale delle vittime e lassembramento suggerisce limmagine di una mandria di mucche o di pecore. Una disumanizzazione che rendeva più facile sparare alle vittime o ucciderle con il gas, osserva nel suo Uneterna Treblinka. Il massacro degli animali e lOlocausto Charles Patterson, storico americano, docente alla Columbia University di New York e alla International School for Holocaust Studies di Gerusalemme e autore di Anti-Semitism: The Road to the Holocaust and Beyond (1982) e From Buchenwald to Carnegie Hall (con Marian Filar, 2002). Anche la letteratura si è interrogata sulla verosimiglianza dellequazione macello-camera a gas. Il titolo del volume di Patterson prende daltronde spunto da un passo del racconto Luomo che scriveva lettere di Isaac Bashevis Singer, premio Nobel per la Letteratura nel 1978, in cui si legge: si sono convinti che luomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno. Un altro premio Nobel, lo scrittore sudafricano John M. Coetzee, nella Vita degli animali (2000) fa dire alla protagonista, Elizabeth Costello, a proposito della crudeltà con cui luomo tratta gli animali, che oramai siamo circondati da unimpresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich. Nella sezione, nello stesso volume, dedicata alle Riflessioni, con interventi di Marjorie Garber, docente di Letteratura, Wendy Doniger, storico delle religioni, Barbara Smuts, docente di Psicologia e Antropologia e Peter Singer, professore di Bioetica, questultimo, dopo aver precisato che Costello propone, in fatto di animali e uomini, un egualitarismo più radicale di quello che egli sarebbe disposto a difendere e che la differenza essenziale è che gli esseri umani hanno capacità che superano di molto quelle degli animali non umani, e alcune di queste capacità sono moralmente importanti in determinati contesti, deve sentirsi replicare dalla figlia: non è specismo anche questo? Non stai dicendo che queste caratteristiche - avere coscienza di si, fare piani per il futuro, eccetera - sono proprie degli esseri umani, e quindi valgono più di quelle che hanno gli animali?. Ma, come ricorda Marjorie Garber, lanalogia tra lo sterminio degli ebrei europei e il bestiame mandato al macello è stata utilizzata anche nel cinema, nel film Babedi Chris Noonan del 1995 ad esempio, il cui protagonista è proprio un maialino. La riflessione condotta in sede scientifica, però, porta necessariamente ad esiti più controversi. Se già Theodor Adorno, ebreo tedesco costretto allesilio dal nazismo, scriveva che Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda a un mattatoio e pensa: sono soltanto animali, Patterson arriva a sostenere che il proprio lavoro prende in esame come, nei tempi moderni, luccisione industrializzata di animali e uomini si sia intrecciata e come leugenetica americana e i macelli automatizzati abbiano attraversato lAtlantico e trovato terreno fertile nella Germania nazista. I campi di sterminio si sarebbero così modellati sugli stabilimenti per la macellazione seriale di bovini e suini. Il mattatoio come antecedente storico e simbolico del lager, allora, costringe ad interrogarci ancora una volta sulla validità ermeneutica della tesi dellincomparabilità e dellunicità della Shoah.
QUOTIDIANO.NET
11 MARZO 2008
MANIFESTAZIONE A GAZA Cavalli, asini e cammelli in piazza Si protesta contro l'embargo Ma anche buoi e galline. "Gli animali l'hanno fatto anche per loro stessi", commenta uno dei promotori della manifestazione, "sono un milione e mezzo quelli morti a causa dell'embargo"
Gaza, 11 marzo 2008 - La manifestazione, o meglio la protesta, di oggi a Gaza contro l'embargo non verrà dimenticata facilmente. Protagonisti della dimostrazione sono stati asini, cammelli, galline, buoi e cavalli. Le immagini, trasmesse dal network al Jazeera, sono destinate a fare il giro del mondo. In testa al corteo, partito dall'antico palazzo del governatore e arrivato sotto gli uffici delle Nazioni Unite, sono stati i veri protagonisti nella mobilità di questo disastrato spicchio di terra tra Israele e l'Egitto: gli asini. A seguire gli altri animali, tra i quali i più "arrabbiati" parevano essere i cammelli. Uno striscione retto dai colli di due dromedari recitava: "Animali per i diritti degli uomini". E dalla schiena degli asini pendevano cartelli di questo tenore: "Ma dov'è la coscienza degli uomini?" Una domanda alla quale difficilmente potranno rispondere le autorità politiche e diplomatiche delle parti in causa, in giorni in cui il conflitto interpalestinese e arabo-israeliano registra uno dei momenti più sanguinosi della sua storia recente. Nelle ultime settimane, secondo fonti palestinesi, sarebbero almeno 280 i morti. Quella di oggi "è stata una testimonianza 'diversa', ma in fondo gli animali l'hanno fatto anche per loro stessi", commenta Khalil Abu Shamlah, uno dei promotori dell'insolita manifestazione, interpellato da al Jazeera. "Sono un milione e mezzo - continua - gli animali morti a causa dell'embargo". Per il quotidiano degli Emirati arabi uniti al Bayan, l'iniziativa di Gaza è un modo "geniale" per "rompere il silenzio sulla tragedia dei palestinesi". Visto che finora "a nulla" sono servite le manifestazioni di "protesta umane", sostengono i promotori, "la parola è rimasta solo agli animali. Forse loro sapranno smuovere le coscienze".
FOTO

La corsa a Pechino 2008 ha previsto unorganizzazione immensa che ha pensato pure alla scioccante eliminazione dei gatti in appositi death camp, propriamente campi di sterminio per gatti abbandonati nella capitale cinese. Come mostra limmagine a lato, centinaia di gatti vengono barbaramente trasportati tutti ammassati in gabbie talmente strette dove non riescono nemmeno a girarsi, per poi esser caricate sui camion che li portano in campi di sterminio ai bordi della città.Labbattimento sistematico è stato istituito dal governo cinese per evitare la diffusione di malattie infettive visto che le condizioni igienico sanitarie sono lontane dagli standard del mondo occidentale. In particolare il pericolo di diffusione della SARS ha fatto aumentare gli abbandoni di gatti nella capitale, dove sono state istituite apposite squadre per la raccolta dei felini.Il governo ha attuato questa politica ha messo in campo lennesima misura-vetrina per dare un tono alla città: dovrà sembrare verde e pulita durante le Olimpiadi. Peccato che gli atleti dovranno allenarsi fuori città ed addirittura si prevede lo spostamento fuori Pechino di alcune gare perchi i livelli di smog sono altissimi. Ridurre di 2 yuan le tariffe dei mezzi pubblici certo non aiuterà la città.