







ciao a tutti,
il piccolo non è stato trovato, la protezione civile, l'unità cinofila e noi abbiamo cercato nei boschi , nelle contrade, nei paesi per giorni, ma ormai le speranze ci stanno lasciando. Potrebbe però essere una supposizione abbastanza vicina al vero , che qualcuno lo abbia caricato in auto e portato chissà dove. Quindi vi prego di controllare nei canili, nei rifugi e appendere la locandina ovunque possiate
grazie Monica
Questo è il piccino che si è perso nel bosco di Valli del Pasubio.
Abbiamo attaccato volantini e ritornermo domani nei boschi a cercarlo.
Per favore diffondete. grazie Monica

L'avevano chiamato 'Osama bin Laden' perchè aveva seminato terrore e morte, e ora l'elefante, un serial killer accusato di aver ucciso almeno 27 persone nel nord-est dell'India, è stato a sua volta ucciso. Un mare di proteste si sono levate da parte di associazioni per la protezione degli animali. Negli ultimi due anni, l'animale, un cinquantenne di 3 metri di altezza e senza una zanna, aveva terrorizzato gli abitanti dello stato di Assam, distruggendo centinaia di case e calpestando decine di persone, ragione per cui era stato soprannominato come il capo di al Qaeda. Un ufficiale della guardia forestale ha detto oggi che "Osama" è stato ucciso ieri a colpi d'arma da fuoco in una piantagione di tè nei dintorni di Behali, che si trova a circa 140 chilometri a nord di Guwahati, principale città dell'Assam."L'elefante è stato ucciso dopo che gli abitanti del villaggio lo hanno identificato", grazie al fatto che l'animale non aveva zanne. Nonostante gli sforzi delle autorità locali per dargli la caccia, "Osama" è riuscito a sfuggire muovendosi da un posto all'altro, nascondendosi tra foreste e piantagioni di tè. La caccia a Osama, ha raggiunto un picco la scorsa settimana, quando l'assemblea statale dell'Assam ha emesso una direttiva per la sua uccisione entro il 31 dicembre. Gli ambientalisti hanno criticato però l'uccisione, affermando che l'elefante ucciso non sarebbe neanche "Osama", ma un altro che gli somigliava."Probabilmente questo non è lo stesso elefante che volevano uccidere", ha detto Kushal Sharma, un esperto di elefanti . "L'elefante è stato trovato in un habitat differente, a più di 80 chilometri dai luoghi che frequenta abitualmente". Gli ambientalisti dicono che i forestali hanno sepolto l'animale in tutta fretta senza neanche verificare le impronte dell zampe, le dimensioni e altri segni di identificazione.Gli elefanti sono di norma una specie protetta in India, paese che conta quasi la metà dei 60.000 pachidermi asiatici, con 5.000 solo in Assam, secondo un censimento effettuato nel 2002.

Sempre più allarmante il bilancio del mercato internazionale della pellicceria, in termini di animali uccisi: la produzione di pellicce di visoni nel 2006 si stima abbia superato i 44,6 milioni (stima di “Fur Trade Today”, totale mondiale), contro i 40,2 milioni del 2005, i 30,2 milioni del 2000 e i 26,9 milioni del 1996 (totali mondiali, dato “Oslo Fur Auctions”). Il mercato delle pellicce di visoni è guidato dai Paesi scandinavi (Danimarca e Svezia in testa) con una produzione di pelli di visone pari a 16,8 milioni nel 2005, seguiti dalla Cina con 8 milioni nel 2005, l’Olanda (3,3 milioni di pellicce di visoni), Stati Uniti e Russia (rispettivamente 2,7 e 2 milioni). In Italia nel 2005 la produzione di pellicce di visone è stata di 200 mila unità (300 mila nel 1997, 160 mila nel 1996).
Nel 2006 la produzione mondiale di pellicce di volpe è stimata in 7 milioni, contro i 6,5 milioni del 2005; in testa i Paesi scandinavi con 2,5 milioni di pelli di volpe nel 2005 (2,1 milioni solo in Finlandia, 2005) e la Cina con 3,5 milioni di pellicce di volpi (2005). La produzione di pellicce di coniglio negli ultimi 20 anni ha raggiunto un totale di 350 milioni di pelli, mentre ogni anno la produzione di pellicce di procione si attesta intorno ai 3 milioni (dati mondiali), ai quali si aggiungono le circa 320 mila foche sterminate solo in Canada.
Allarmanti le stime fornite da “Fur Trade Today”, riferite alla crescita del mercato cinese della pellicceria: 10 milioni la stima della produzione di pellicce di visoni nel 2006, con un aumento del 25%; se il mercato cinese della pellicceria dovesse continuare a crescere allo stesso ritmo, il prossimo anno la produzione di pelli di visoni potrebbe raggiungere i 12,5 milioni e successivamente i 16 milioni.
“Vogliamo convincere questi grandi Gruppi a non vendere più capi in pelliccia o con inserti, e per farlo abbiamo bisogno della voce di tutti i cittadini che sono contrari all’uccisione di milioni di animali per futile vanità – dichiara Roberto Bennati, vicepresidente LAV – La COOP ha già aderito alla nostra richiesta, primo Gruppo della grande distribuzione ad aver deciso di bandire le pellicce a partire dalla collezione autunno inverno 2006-2007. Ma questa è una scelta che vorremmo facessero tutti i negozi, non solo le due grandi catene di distribuzione La Rinascente e Coin che tra pochi giorni inizieranno a ricevere migliaia di cartoline con l’appello a bandire ogni capo in pelliccia dalle loro collezioni”.
Per dire basta a tutte le pellicce la LAV ha creato lo standard “Nati senza pelliccia” che garantisce la totale assenza di pelliccia in tutti gli articoli posti in vendita nei negozi che vi aderiscono. “Uno standard che vogliamo diffondere sempre di più – conclude Bennati – per questo invitiamo i cittadini a venire in piazza l’8, 9 e 10 dicembre o a collegarsi al sito nonlosapevo.com, aggiornato con le nuove iniziative contro le pellicce: più cartoline arriveranno, più il nostro BASTA sarà ascoltato”.
L’opinione pubblica è sempre più critica nei confronti di questo mercato, tanto da aver sollecitato a lungo gli importanti risultati recentemente ottenuti: dopo la Risoluzione del Parlamento UE, il 17 novembre scorso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha votato una storica Risoluzione che esorta gli Stati Membri a vietare l’importazione e la commercializzazione di pelli, pellicce e ogni altro prodotto derivato dalle foche (grasso, olio). L’Italia ha quindi ora l’occasione e il dovere di trasformare in legge il Decreto interministeriale che dall’aprile 2006 ha introdotto, di fatto, una moratoria all’importazione e al commercio di pellicce e derivati di foca.
Recente anche la Proposta presentata dal Commissario europeo per i consumatori, Markos Kyprianou, di un rigido sistema di controlli con l’intento di bloccare tutti i prodotti contenenti pellicce di cane o gatto (inserti nei capi di abbigliamento, ma anche peluche, giocattoli, cappelli e pantofole confezionate con pellicce di cane o gatto) privi di un’etichetta che indichi in modo esplicito l’animale d’origine. La LAV invita il Governo italiano, in particolare il Sottosegretario alla Salute Gianpaolo Patta e il Ministro per il Commercio con l’Estero, on. Emma Bonino, a sostenere questa proposta in sede Europea, per mettere fine a un commercio che ogni anno uccide circa due milioni di cani e gatti in Cina, Thailandia, Filippine e Corea (stime HSUS). Occorrono, infatti, dai 10 ai 12 cani per confezionare una pelliccia, molti di più se per realizzarla vengono usati dei cuccioli; 24 se la pelliccia viene confezionata con pelli di gatto: animali randagi appositamente catturati, che vengono tenuti in condizioni indescrivibili fino al momento dell’uccisione, tuttaltro che incruenta.
http://www.youtube.com/watch?v=sd8lkY7wpr0&mode=related&search=
Vi chiedo di guardare fino alla fine questo video che non parla solo di pelliccie....
Le associazioni spesso fra di loro si combattono ed io non vi chiedo di far parte della LAv o dell'Enpa di un altra ancora.
Vi chiedo solo di guardare le immagini e decidere se e' il caso o no di continuare ad acquistare pelli, pelliccie e quant'altro...ed inoltre vi chiedo a prescindere da chi organizza una manifestazione e' il fine che conta....firmate on line anche voi e' tutto cio' che vi chiedo.
Grazie
Raccogliamo i fondi per la ricerca....

...Salviamo le nostre care vite umane...


mi chiamo Francesca, ho 16 anni, abito a Conversano (Bari) e avrei bisogno di un Vostro aiuto urgente.
La notte del 25 Novembre il mio cane Frisè è scappato, il cane è molto pauroso, ha paura delle persone e io sto temendo il peggio. Oltre al passaparola su Internet, la Lav di Bari mi ha già messo l'annuncio sul suo sito, io sto girando i canili della zona per cercarlo e lasciare il volantino, ho lasciato volantini nei bar, nei supermercati della zona, presso i veterinari ma per ora ancora nessuna notizia e sono davvero disperata.
Vi inoltro l'annuncio con tutti i recapiti e la foto del cane se potete darmi una mano a diffondere questo appello mi fareste davvero una grande cortesia, chissà mai che lo possa ritrovare il prima possibile e vivo.
Grazie mille.
Saluti.
Francesca.
MI SONO PERSO!
Ciao a tutti, mi chiamo Frisè, sono un cane maschio di taglia medio/grande, ho il pelo chiaro e di media lunghezza. Ho perso i miei padroni la notte del 25 Novembre, in Contrada del Monte, fra Cozze e Conversano. Non ho collare, ne microchip, ne tatuaggio.
Se mi vedi aiutami a tornare a casa e avvisa i miei padroni, mi stanno cercando!
Famiglia Prisco
0804957781
3284748488

Mi chiamo DAISY e sono una Labrador di 5 anni.
Sono vissuta per tutta la vita in un box al buio in mano a persone insensibili e incapaci di darmi amore.
Non avevo un nome, non avevo un posto sicuro dove dormire e lo dimostrano le cicatrici che il mio corpo porta, non so cosa sia una mano affettuosa, dalle mani di quegli umani ho solo ricevuto violenza, non sono stata nemmeno capace di salvare i miei cuccioli, sono morti perché non sono stata in grado di allattarli.
Fino a quel giorno in cui Monica ha deciso di salvarmi e mi ha preso con sé.
Non ho conosciuto nulla al di fuori del buio in cui sono vissuta e quindi devo imparare tutto...ma ce la metto tutta e la mia tata dice che sono tanto intelligente!
Da dove vengo ho visto cose terribili e per questo cerco un padrone, così che Monica potrà salvare da quell’inferno un’altra vita.
Se hai voglia di aiutarci in questo sogno puoi contattare Monica 3397536915.

..non solo ai bambini a Natale si fanno le buone azioni...