RICEVIAMO ED INOLTRIAMO:
-INCREDIBILE CHE POSSA ESISTERE ! che fare, se non denunciare quello che sta ' accadendo, diffondendo il più possibile queste immagini.
....DANIMARCA : UNA VERGOGNA








BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA , UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUTNO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI. VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!! Fate sapere a tutti che in Danimarca massacrano ogni anno i delfini extra-intelligenti e socievoli per una festa così come fosse un carnevale. Solo le persone inutili pensano che tanto non cambia nulla e per questo rifiutano di inviare questo messaggio a tutti. Speriamo che cambierà, chi lo sa!
BASTARDO ESSERE UMANO MERITI DI MORIRE APPENA NATO...E FORSE E' PER QUESTO CHE HO SCELTO DI NON AVERE MAI FIGLI...NON SI PUO' PROCREARE LA BESTIA...MA DISTRUGGERLA
IL SUSSIDIARIO
18 MAGGIO 2009
Bimbo impicca un cane a una maniglia, i coetanei filmano tutto
Canicattì (AG) - Il bambino di 9 anni frequenta la quarta classe della scuola elementare di Canicattì. Il piccolo, che non è imputabile, durante l'interrogatorio dei carabinieri non avrebbe dimostrato alcun rammarico per quanto fatto e si sarebbe limitato a parlare di un gioco. I suoi amici dopo avere registrato la scena col telefono cellulare avrebbero voluto mettere il filmato in rete. A chiamare i carabinieri, il 10 maggio, dopo aver assistito all'impiccagione fu un altro ragazzino che faceva parte del gruppo e che però non volle partecipare all'uccisione del cane. +Occorre una forte presa di posizione da parte delle autorità giudiziarie minorili, ma anche della scuola - dice Lorenzo Croce presidente nazionale dell'associazione italiana difesa animali e ambiente - per mettere un freno a questi atti di violenza compiuti da bande di bambini che non possono restare impuniti;. +Il caso di Agrigento è un caso limite - continua Croce - ci domandiamo come mai un bambino anzichi essere a scuola sia in giro ad impiccare cani alla maniglia di una porta davanti alla villa comunale;.
CORRIERE DELLA SERA
18 MAGGIO 2009
L'autore materiale dell'uccisione dell'animale è un bambino di 9 anni
Ragazzini seviziano e impiccano un cane
Canicattì, la scena è stata filmata dalle telecamere di sicurezza del municipio. L'Enpa: fatto sconcertante
MILANO - Prima lo hanno seviziato, poi gli hanno tolto la vita impiccandolo ad una maniglia. Il tutto davanti all'occhio elettronico della fotocamera di un telefono cellulare. La vittima è un piccolo cane di razza yorkshire; gli aguzzini sono tre ragazzini siciliani e a compiere materialmente l'impiccagione è stato il più piccolo dei tre, di soli nove anni (i +complici; che hanno effettuato le riprese ne hanno invece 13 e 15).
I FILMATI - A loro i carabinieri sono arrivati dopo aver visionato le telecamere installate dal Comune sulla villa comunale di Canicattì, nei pressi della quale si sono verificati i fatti. Dalle registrazioni video è emerso che ad uccidere il cane è stato un bambino di 9 anni che si è fatto filmare con un telefono cellulare dai due complici di 13 e 15 anni. Per tutti è scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adotterà le misure del caso.
+FATTO CHE LASCIA SGOMENTI; - +Quanto accaduto a Canicattì - commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Ente nazionale protezione animali - è un fatto sconcertante che lascia sgomenti per la giovanissima età dei tre bambini. Ci si chiede quali condizioni esistenziali possono aver portato tre minori a compiere unazione talmente efferata che certamente non mancherà di lasciare traccia su di loro, anche negli anni a venire. Questo episodio dimostra quanto sia indispensabile una maggiore tutela dellinfanzia;.
MACABRA MODA - Non è la prima volta che dei giovani vengono sorpresi a torturare animali e non è la prima volta che certe gesta vengono immortalate in un video. In YouTube, uno dei principali siti per la condivisione di filmati, digitando le parole +cane impiccato; si arriva ad un video relativo ad un macabro ritrovamento di un cane ucciso appunto per impiccagione a Sant'Agata di Militello, nel Messinese. E molti sono i video di episodi analoghi provenienti da diverse parti del mondo. Resta ora da vedere quali saranno le decisioni dei giudici dei minori relativamente al caso di Canicattì. Tutti i giovani coinvolti nella vicenda sono però di età inferiore ai 14 anni e per questo non punibili.
CORRIERE DELLA SERA
18 MAGGIO 2009
L'autore materiale dell'uccisione dell'animale è un bambino di 9 anni
Ragazzini seviziano e impiccano un cane
Canicattì, la scena è stata filmata dalle telecamere di sicurezza del palazzo comunale
MILANO - Prima lo hanno seviziato, poi gli hanno tolto la vita impiccandolo ad una maniglia. Il tutto davanti all'occhio elettronico della fotocamera di un telefono cellulare. La vittima è un piccolo cane di razza yorkshire; gli aguzzini sono tre ragazzini siciliani e a compiere materialmente l'impiccagione è stato il più piccolo dei tre, di soli nove anni (i +complici; che hanno effettuato le riprese ne hanno invece 13 e 15).
I FILMATI - A loro i carabinieri sono arrivati dopo aver visionato le telecamere installate dal Comune sulla villa comunale di Canicattì, nei pressi della quale si sono verificati i fatti. Dalle registrazioni video è emerso che ad uccidere il cane è stato un bambino di 9 anni che si è fatto filmare con un telefono cellulare dai due complici di 13 e 15 anni. Per tutti è scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adotterà le misure del caso anche in considerazione del fatto che si tratta di soggetti non punibili in quanto minori di 14 anni.
TG COM
18 MAGGIO 2009
Impiccano un cane a una maniglia
Agrigento, video incastra tre ragazzini
Hanno seviziato e ucciso, impiccandolo alla maniglia di un portone, un cane yorkshire. I tre minorenni di 9, 13 e 15 anni, tuttavia non si sono accorti di essere stati ripresi dalle telecamere installate sulla villa comunale di Canicattì (Agrigento). Così i carabinieri li hanno identificati e segnalati alla procura dei minori. Dal video è emerso che ad uccidere il cane è stato il più piccolo che si è fatto filmare con un telefonino dagli altri.Il cagnolino era stato impiccato il 10 maggio in viale della Vittoria, proprio dove recentemente il Comune ha fatto installare alcune telecamere di sicurezza. Per tutti i bambini, identificati grazie alle immagini, è scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adotterà le misure del caso anche in considerazione del fatto che si tratta di soggetti non punibili.
AGI
18 MAGGIO 2009
CANE IMPICCATO NELL'AGRIGENTINO: "COLPEVOLE" HA 9 ANNI
Agrigento - I carabinieri di Canicatti' (Agrigento) hanno identificato i ragazzini che lo scorso 10 maggio hanno seviziato e impiccato un cane nei pressi della villa comunale. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma che hanno visionato il filmato delle telecamere recentemente installate dal Comune nella villa del viale della Vittoria, il responsabile materiale della morte del cagnolino e' un bambino di nove anni il quale dopo avere ucciso la bestia impiccandola con una catena alla maniglia della porta si e' pure fatto filmare con i cellulari da altri ragazzini di eta' compresa tra i 13 e i 15 anni. Per tutti e' scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adottera' le misure del caso anche in considerazione del fatto che si tratta di soggetti non punibili in quanto minori di 14 anni.
LA VOCE
18 MAGGIO 2009
I Carabinieri hanno segnalato i tre alla Procura dei Minori di Palermo
A 9 anni sevizia e impicca un cane Yorkshire
Canicatti', il brutale episodio e' stato ripreso con un cellulare dai complici di 13 e 15 anni
Palermo Tre ragazzi, di appena 9, 13 e 15 anni, sono stati arrestati con unaccusa tremenda, raccapricciante: hanno seviziato e ucciso, impiccandolo ad una maniglia, un piccolo cane di razza Yorkshire. In particolare, sarebbe stato proprio il più piccolo dei tre a compiere materialmente luccisione del cane, mentre gli altri due avrebbero filmato la scena con un cellulare. Lepisodio sarebbe avvenuto lo scorso 10 maggio a Canicattì, in provincia di Agrigento, ma solo nelle ultime ore i Carabinieri hanno identificato e segnalato i tre alla Procura dei Minori di Palermo. Le forze dellordine sono giunti ai tre bambini dopo aver visionato le immagini riprese dalle telecamere installate nella villa comunale di Canicattì.
LIBERO
18 MAGGIO 2009
AGRIGENTO: BIMBO IMPICCA CANE E SI FA FILMARE DA COETANEI
Agrigento - A Canicatti', in provincia di Agrigento, i carabinieri hanno identificato i ragazzini che il 10 maggio scorso impiccarono un cane, di razza yorkshire, nei pressi della villa comunale. I militari dell'Arma, che hanno visionato il filmato delle telecamere recentemente installate dal Comune nella villa del viale dellaVittoria, hanno individuato il responsabile materiale della morte del cagnolino, un bambino di nove anni. Quest'ultimo, dopo aver impiccato la piccola bestia con una catena alla maniglia della porta, si e' fatto filmare con i telefonini da due minorenni di eta'compresa tra i 13 e i 15 anni. Per tutti e' scattata la segnalazione alla Procura dei Minori.
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LAntiSpecista alle ore 20:50 |
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LA SICILIA RAGUSA
26 MAGGIO 2009
UN'ALTRA STRAGE DI RANDAGI
Santa Croce Camerina. Rinvenute quattro carcasse di animali ma all'appello mancano altri sei cani
Santa Croce Camerina (RG) - Unaltra strage di randagi si è consumata nel territorio camarinense. I veterinari dellAusl 7 di Ragusa, ieri mattina, allertati dalla rappresentante locale della Lega per la difesa del cane, Lina Senatore hanno fatto un sopralluogo nella struttura dove sono stati rinvenuti gli animali morti, nel cortile esterno al centro di raccolta per la plastica. "Sono vittime di sospetti avvelenamenti", spiega il dirigente dei servizi veterinari dellAusl 7, Federico Ottaviano, "abbiamo costatato allinterno della struttura privata la presenza di quattro carcasse: ma mancano altri sei cani allappello presumibilmente anche loro morti per avvelenamento".,I cani erano già in avanzato stato di decomposizione, in quanto sarebbero stati avvelenati sabato e con le alte temperature lo stato in cui versavano ieri ha impedito ai veterinari di determinare con certezza assoluta la causa della loro morte. I responsabili del centro di raccolta per la plastica già da tempo avevano segnalato alle autorità la presenza di questi randagi. Gli animali avrebbero dovuto essere sottoposti allimposizione del microchip. "Conoscevo quei cani uno ad uno", spiega la Senatore, "e il veleno ha ucciso anche una mamma di sei cuccioli, che ho dovuto prelevare e portare via con me e che adesso dovrò svezzare sino al momento in cui potranno essere autonomi nellalimentazione e quindi regalati a chi li accudirà con affetto". Dopo i tragici fatti di Sampieri gli episodi di avvelenamento di randagi sono aumentati nel territorio ibleo. "I casi di avvelenamento di randagi sono aumentati non solo a Santa Croce Camerina, ma un po dappertutto", conferma il Ottaviano, che è anche responsabile del servizio di Anagrafe canina. Alla data di ieri risultavano regolarmente iscritti allAnagrafe 16 mila e 60 cani. Poi cè il popolo dei randagi e dei cani vacanti, sprovvisti di microchip e quindi non censiti. "Questo è il secondo episodio di avvelenamento massiccio che nel giro di poco più di un mese si registra nel territorio di Santa Croce Camerina", spiega la Senatore, "purtroppo cè gente che intende risolvere il problema del randagismo in questa provincia continuando ad avvelenare i cani innocui, che non fanno del male a nessuno". Nel caso precedente era stata avvelenata anche una cucciolata.
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LAntiSpecista alle ore 20:43 |
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follie umane
Ha chiuso gli occhi una tiepida mattina di primavera, stanca, stanca di vedere quel poco di mondo
che le appariva dalle strette maglie di rete della gabbia, stanca di abbaiare al vento la voglia
correre, stanca di ululare alla luna la sua noia, stanca di una vita, della sua sola vita, fatta
privazioni, tristezza e sofferenza, stanca di desiderare con tutta se stessa una carezza che non
arrivava mai.
Ha chiuso gli occhi dolcemente, senza odio, perché i cani non sanno odiare.
Ma si è chiesta perché l’avessero condannata ad un ergastolo senza appello in assenza di ogni colpa
e di ogni reato. D’accordo vagava da sola per la strada, ma era stata abbandonata, tradita….
Ma da quel giorno, quando in malo modo era stata rinchiusa in una gabbia piccola e buia, la sua vita
era finita.
Non un prato per corse spensierate, non un raggio di sole per riscaldare quegli occhi marroni, non
un sorriso di un uomo per credere in una amicizia.
Dal buio di quella gabbia ogni giorno ha disperatamente fissato chi, in visita al canile, in fretta
guardava, ed immediatamente passava oltre, cercando un cane, più giovane, più vivace, più sano.
Ma tu eri stata vivace, giovane, sana. Ma dopo anni di canile ormai….
Non ti guardavano più, nessuno vuole un cane anziano, anche se anziano lo è divenuto in canile.
Eri una quasi una cucciola quando ti portarono qui, ma per un cane il tempo passa veloce, troppo
veloce.
Mi hai fissato anche quel giorno che ti ho vista, i tuoi occhi marroni mi hanno detto tutta la tua
disperazione, mi hanno pregato dolcemente di farti uscire di lì perché ormai eri alla fine, non ce
facevi più!
Ho aspettato un giorno di troppo. Solo oggi ho deciso di venirti a liberare, ma tu, Ariel, non c’eri
più.
In punta di piedi avevi lasciato un mondo che non potevi capire e che non ti aveva capito, avevi
smesso, per sempre, di credere in quell’amore che tu eri sempre stata capace di dare e che non avevi
mai ricevuto, te ne eri andata nell’unico modo che ti era permesso: morendo.
Avrei dovuto capire tutto dal tuo sguardo muto, avrei dovuto capire che era per poco che saresti
stata con me, avrei dovuto farti morire libera.
Leggerò forse ancora il tuo sguardo in altri occhi marroni dietro ad una gabbia: ma ti prometto
Ariel, che darò tutto me stesso perché quella gabbia in un modo o nell’altro si apra.
Dr. Sergio Sellitto
Coordinatore regionale ENPA Lombardia
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LAntiSpecista alle ore 09:28 |
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verita nascoste
CI E' STATO CHIESTO DALL'ON. MARTINI UN GESTO DI SOLIDARIETA' NEI SUOI CONFRONTI, UN INCENTIVO CHE L'AIUTI A PORTARE AVANTI QUESTA BATTAGLIA CHE LA VEDE UNICA E SOLA PALADINA...
SI TRATTA DI SCRIVERE UNA MAIL DI PROTESTA A TUTTI I MEDIA ED A TUTTI GLI ORGANI DI STAMPA PER FAR CAPIRE LORO CHE NOI, ANCHE SE INVISIBILI AI LORO OCCHI, NOI CI SIAMO E LA SOSTENIAMO! SOLO ATTRAVERSO UNA CORRETTA INFORMAZIONE MEDIATICA POTREMO RAGGIUNGERE IL RISULTATO CHE TA NTO AUSPICHIAMO...
COSI' PER FACILITARVI IL COMPITO VI RIPORTIAMO DI SEGUITO TUTTI GLI INDIRIZZI DOVE MANDARE L'EMAIL, (dovete copiare ed incollare sulla barra dei destinatari), ED IL TESTO DELL'EMAIL CHE NOI ABBIAMO INVIATO, ELABORANDO LE INFORMAZIONI RICEVUTE DA CHILIAMACISEGUA, IN MODO TALE CHE MAGARI CAMBIANDO QUALCOSA O TUTTO CIO' CHE VOLETE, OPPURE MANDANDO SEMPLICEMENTE IL TESTO COSI' COM'E', VOI POSSIATE SCRIVERE SENZA PERDER TEMPO (anche in questo caso copiate ed incollate)...
E' NECESSARIO PERO' CHE VOI LO FACCIATE, DEDICATE 5 MINUTI DEL VOSTRO TEMPO PREZIOSO, LO AVRETE PERO' SPESO PER UNA GIUSTA CAUSA!
GLI INDIRIZZI:
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IL TESTO DELLA MAIL:
Oggetto: La Regione Sicilia infanga e diffama l'Italia.
Invio questa e-mail di protesta perché mi sento profondamente offesa, in cultura e civiltà, quale cittadina appartenente allo Stato italiano, dal comportamento di personaggi politici come: Sindaci, Dirigenti ASL, ed Amministrazioni Pubbliche della Regione Sicilia, per il massacro dei randagi avvenuto in questi giorni nei Comuni di Modica e Scicli (RG).
Pertanto denuncio:
- la responsabilità morale ed amministrativa del Sindaco di Modica, diretto responsabile della morte del bambino, in qualità di custode dei randagi insistenti nel territorio di Sua competenza;
- il degrado da terzo mondo, dovuto a incapacità amministrativa (vi erano segnalazioni da Agosto 2008 di casi di aggressioni, ma lui....);
- il comportamento incosciente, disfattista ed incivile dei Sindaci in questione che hanno deciso di risolvere il problema del randagismo come gli Ayatollah dell'Iran e della Turchia. lo sparare in mezzo alle strade e nelle spiagge ai cani!!! (nel 2009, in Italia...): "Ammazziamo tutti i randagi, così abbiamo risolto il problema"... E tanti siciliani insulsi e gretti, come i loro sindaci, si divertono con polpette avvelenate, impiccagioni, cani bruciati vivi, bastonate, etc.... non riesco ancora a credere che accada in Italia;
- in Sicilia, ed in particolar modo a Modica e a Scicli, sembra più che evidente che si è rimasti "ai tempi che Betta filava", in quanto al Nord il problema del randagismo si è risolto ben più di 30 anni fa. infatti, dati alla mano, a Palermo 10 mila randagi, a Treviso neanche uno...;
- così la Sicilia appare e lo è, sinonimo di "sottosviluppo" assimilato al periodo dell'oscurantismo... Certo, una bella immagine da pubblicizzare, una cartolina da inviare per incentivare il Turismo al nord e soprattutto all'estero. molti cittadini e giovani della Regione perderanno il lavoro. Ch i andrà più in vacanza in un Paese di "doppiette dal grilletto facile" dove impera la lupara per far fronte a dei miseri ed indifesi cani che sono stati affamati per mano di chi non li ha saputi gestire??? Anche questa sarà una responsabilità del comportamento delle Autorità preposte all'amministrazione civile di una cittadina.!
- la vergogna di essere cittadino italiano è stata mostrata, in questi giorni, dai mass-media che hanno divulgato le drammatiche e sconvolgenti immagini di Modica e Scicli, mostrando all'intera Italia, ma anche in Europa ed oltreoceano, il lato più povero, ignorante, becero, arretrato e mafioso del nostro "Bel Paese";
- coloro che dovrebbero essere i primi cittadini e dare l'esempio invece mostrano solo, arroganza e noncuranza delle Disposizioni Legislative e Ministeriali (vedasi Maroni, Prefetto, Viceministro Welfare, l'unico che si è prodigato per questa causa di civiltà), maleducazione, pressappochismo. E poi noi Italiani e Voi che mi leggete ci preoccupiamo di cosa accade agli animali in Cina o in Romania.???
. ma qui, peggio. è una VERGOGNA!!!
Per quanto sopra, chiedo l'immediatezza delle dimissioni dall'incarico dei Sindaci in questione dal momento in cui hanno dato netta ed inequivocabile dimostrazione di non riuscire ad amministrare il loro territorio attuando le più semplici, normali e naturali regole di convivenza uomo-animale per le strade del loro "paesino" (nell'anno 2009..) e non riescono a garantire la sicurezza ed il decoro della loro cittadina. E tutto ciò è sinonimo di incapacità politica e legislativa-gestionale.
. con profonda amarezza e tanta rabbia.
via.
città e prov.
VI PREGO, DIFFONDETE A TAPPETO E FATE DIFFONDERE..., PIU' MAIL GIUNGERANNO PIU' AVREMO LA POSSIBILITA' CHE QUESTA BATTAGLIA PORTI UNA GRANDE VITTORIA
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LAntiSpecista alle ore 16:43 |
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appelli,
iniziative
22 marzo 2009
Ancora sulle stragi di cani nel sud Italia: riportiamo la testimonianza
dei volontari del posto, e la richiesta a tutti di scrivere ai giornali
una lettera personale sull'argomento, spiegando quello che pensate, in
poche righe. E' anche stata indetta una manifestazione a Milano per
domenica 29 marzo (vedere in fondo al messaggio).
----------------------
Vi scrivo dalla Puglia, per la precisione Barletta... replico o meglio
faccio eco a quanto accade in Sicilia... tutta la Sicilia... Qui la
gente sta perdendo il lume della ragione... non che questa "luce" fosse
stata mai forte... ma temo si stia spegnendo completamente!
Ieri cammino per strada per recarmi dal veterinario quando appena giunta
da quest'ultimo mi trovo davanti a una scena emblematica: due bambine
chiedevano aiuto al veterinario in quanto in una piazza poco distante un
cucciolone indifeso era assediato da un gruppo di ragazzi che lo
picchiavano e innaffiavano con acqua gelida... SENZA MOTIVO!
Il cane in preda al terrore si è rannicchiato e stava lì a subire...
allertato l'accalappiacani le bambine ed io siamo andate a riprendere il
cane che scopro uno dei cuccioloni che ho sfamato un paio di volte.. uno
di quei cani che non sanno ancora bene che ci fanno per strada..
certamente ABBANDONATO che appena gli rivolgi uno sguardo ti salta
addosso e ti mordicchia la mano che gli capita a tiro per gioco...così
senza conoscerti... messo in salvo sbigottita dal fatto che nonostante i
miei richiami il cane rimanesse immobile come pietrificato...
Ore 21:00 19 marzo
Apro la posta e leggo una mail sconcertante AIUTO CERCHIAMO STALLI una
mia amica disperata in preda al panico non sa che fare...3 volontarie
aggredite a barletta in meno di 24 ore...
La prima che non conosco è stata aggredita fisicamente per strada mentre
nutriva i SUOI randagi... ora è in ospedale ricoverata per trauma cranico...
Le altre due madre e figlia, barricate in casa hanno assistito a insulti
di ogni genere da parte dei VICINI di casa mentre gli venivano distrutti
i vetri della veranda e la macchina come contorno a frasi improbabili
quali "CI FACCIAMO GIUSTIZIA DA SOLI!".. mi chiedo se tra poco ci
barricheremo tutti in casa ad osservare da dietro i vetri cortei di
fiaccole e forconi che inneggiano alla nostra morte e quella dei nostri
pelosi senza casa!
La paura vince. Siamo in guerra. (?)
Emanuella
Barletta (Bari)
-------------------
Ecco, per dire la vostra su questi fatti e situazioni, e per ribadire
che i colpevoli della morte del bambino e della aggressioni ad altre
persone sono le istituzioni locali, e chi abbandona animali, e che tutta
questa violenza che si sta sactenando, fomentata dalle stesse
istituzioni, e' una vergogna, scrivete ai seguenti recapiti di vari
giornali e TV.
NON copiate nessuna frese di questo messaggio, scrivete 10 righe vostre
personali, senz ainsulti. Grazie.
Ecco 2 blocchi di indirizzi di circa 25 indirizzi l'uno:
con la virgola come separatore:
BLOCCO 1:
BLOCCO 2:
col ";":
BLOCCO 1:
BLOCCO 2:
-------------------
Manifestazione a Milano:
Domenica 29 marzo ore 13.30 piazza del Duomo angolo via Mercanti.
Da li' partira' un corteo che arrivera' in piazza Castello.
Portate striscioni e tutto cio' che volete per urla NO al massacro dei cani.
Per informazioni:
Associazione Onlus
Canili Milano
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 16:42 |
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commenti | categoria:
appelli
LA 7
20 MARZO 2009
LA STORIA DI KEVIN, UN LEONE PER AMICO
Un sudafricano sfida la sorte convivendo con 38 leoni in una riserva
VIDEO
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 16:41 |
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storie
marzo 18, 2009 Da: Rosanna Marani Categoria: Novità
La proposta Il sottosegretario al Welfare: basta con i rifugi lager e con il grande business delle rette. «Situazioni indegne di un Paese civile»
«Obbligo di sterilizzare, come negli Usa»
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| Martini: no alle mattanze. Allo studio un piano straordinario del governo |
ROMA — Il primo pensiero corre a quel bambino. E alla donna in fin di vita dopo essere stata azzannata sulla spiaggia nel Ragusano. Non ci ha dormito la notte Francesca Martini, sottosegretario al Welfare: «Rimuginavo sull’assurdità di questa storia. Nel 2009 in Italia si può ancora morire perché aggrediti dai cani. Come in Romania… », scarica la tensione dopo una giornata passata al telefono con l’assessore regionale Massimo Russo, il ministro Roberto Maroni, il comandante dei Nas, i funzionari del dipartimento di veterinaria inviati in Sicilia. «Sembravano scene girate a Bucarest », le hanno ripetuto i deputati, soprattutto donne, che ieri pomeriggio le si sono stretti intorno appena ha messo piede alla Camera.
Ci voleva un morto per capire che il problema dei branchi sciolti deve essere affrontato con determinazione?
«Situazioni del genere non sono degne di un Paese civile. Il randagismo non dovrebbe esistere. E’ il prodotto dell’incapacità degli amministratori e dell’irresponsabilità dei proprietari. I rifugi lager, dove i cani vengono ammassati, devono sparire. Basta con il business delle rette».
In alcuni Stati americani, come la California, la sterilizzazione è obbligatoria in ogni caso, tranne quando c’è la necessità di riproduzione legata alle razze. E’ d’accordo?
«Sì, sono per una politica drastica, severa, sorretta da evidenze scientifiche. Condivido il modello americano. Non c’è ragione di far nascere le cucciolate per poi abbandonarle fra gli sterpi. Il cane non soffre se perde la fertilità. Chi sostiene il contrario alimenta una leggenda metropolitana. Dunque io sono favorevole a imporre la sterilizzazione. A meno che il proprietario non si assuma la responsabilità di gestire il proprio animale, tenendolo lontano dai rischi quando è in calore. Io con i miei mi sono sempre comportata così».
Servono più soldi?
«Molti Comuni del Centro-Sud non si sono neppure preoccupati di richiedere con la necessaria solerzia i fondi appositamente stanziati. E quando li hanno ottenuti, non si sa bene che fine abbiano fatto. Tra il 2003 e il 2008 la Regione Sicilia ha ricevuto 3 milioni di euro. Una cosa è certa. Se vogliamo che l’Isola sia competitiva sul piano del turismo, deve reagire prontamente. Ma senza abbattere».
Condanna la politica degli abbattimenti?
«Dico no alle mattanze. Da due giorni non guardo la tivù per non assistere a raccapriccianti immagini di caccia al cane. I randagi vanno addormentati, accalappiati e cippati. Il governo può sostenere questi interventi dal punto di vista tecnico, con la fornitura, ad esempio, degli anestetici. Lo stiamo già facendo in Molise».
E’ in arrivo una nuova ordinanza, un decreto?
«Studieremo un piano straordinario. Nuovi finanziamenti per il Centro-Sud, recupereremo il denaro non utilizzato. Più di questo… In otto mesi noi abbiamo fatto più di tutti gli ultimi governi messi insieme ».
Era al corrente di quanto fosse critica la realtà siciliana?
«Non mi stupisco, ho esperienze dirette. Sono stata spesso in quelle zone per diversi motivi. Ho raccolto randagi per strada e ho fatto in modo che fossero presi in adozione. Una goccia nell’oceano».
Welfare
Il sottosegretario Francesca Martini |
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IL GIORNALE
«Nessuna mattanza Gli animali vanno sedati e messi nei canili»
«Nessuna mattanza. I cani vanno sedati e ricoverati nei canili, nel rispetto delle leggi vigenti. I cani vanno catturati come si catturano tigri e leoni, attraverso anestetico. Chiunque si comporti in modo diverso va incontro a sanzioni penali. Il ministero non fa sconti a chi trasgredisce le leggi». Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, è addolorato per le due aggressioni in Sicilia causate da un branco di cani randagi, ma non si unisce al coro di chi vorrebbe abbatterli. E teme ritorsioni a tappeto contro gli animali liberi che «farebbero sprofondare il nostro Paese in una situazione da terzo mondo».
Un bambino morto e un’aggressione a una turista tedesca. È emergenza randagismo?
«Al nord la situazione è sotto controllo, mentre al centro-sud, sicuramente c’è un’emergenza scioccante ma questo è dovuto alle gravi mancanze dei sindaci che non hanno applicato le regole».
In che senso?
«Il randagismo è l’ultimo dei pensieri degli amministratori locali. E c’è una situazione di degrado assoluto».
In Sicilia, i sindaci dicono che non ci sono soldi.
«In quella regione c’è stata una sorta di inattività colpevole e diffusa. La Sicilia ha la maglia nera in fatto di applicazione delle leggi. La 281 è stata recepita con dieci anni di ritardo. Sono stati stanziati più di due milioni di euro per randagismo e sterilizzazione. E non sappiamo dove sono finiti. Inoltre, ci sono comuni come quello di Modica che hanno richiesto 50mila euro per un canile e non hanno mai ritirato la somma».
Dunque lei punta l’indice contro l’inefficienza degli amministratori.
«Il compito del ministero è quello di fare rispettare la normativa e tutelare la salute pubblica. Quello delle regioni è di applicare le leggi salvaguardando la salute dei cittadini e quella degli animali. Ma al Sud spesso i cani vengono trattati in modo disumano».
Qualche esempio?
«A Reggio Calabria avevano costruito un canile sul greto di un fiume. Alla prima piena 800 su 1000 cani sono affogati nella melma. Anche in Campania ho visto di persona lager e non canili. Non parliamo poi delle sevizie che vengono fatte ai cani che non sono in grado di difendersi».
Però quando fanno branco diventano pericolosi.
«Certo, perché spesso sono affamati e maltrattati. Come nel caso del branco che ha ferito a morte Giuseppe, un povero bambino innocente. Una tragedia che si poteva evitare con un po’ di buona volontà e spirito di iniziativa».
Ma in quel caso è stata la procura ad affidare 50 cani a un privato affinché se ne prendesse cura.
«Certo, ma l’Asl ha il compito di controllare che la situazione da un punto di vista sanitario sia in regola. E il sindaco ha sempre l’ultima parola in fatto di incolumità della salute pubblica. Non ci voleva molto per verificare che questi cani erano denutriti, affamati e maltrattati».
Cosa può fare il ministero per arginare questa situazione di alta tensione?
«Tra qualche giorno andrò in Sicilia per incontrare gli amministratori locali. Inoltre il ministero rifinanzierà il fondo per costruire ricoveri per i cani. Ma i sindaci non devono trovare scuse che non ci sono. Al sud, purtroppo, la sensibilità verso gli animali è per molti una parola sconosciuta».
Dopo l’aggressione alla turista tedesca a Modica non c’è il rischio di una disaffezione dei turisti dalla Sicilia e da tutto il sud?
«Il rischio è grande. Molte persone mi dicono che non vanno più né in Sicilia né al sud per il rischio randagi. Bisogna dunque agire su due fronti: risolvere il randagismo e tutelare la salute pubblica, visto che molti cani vaganti sono anche affetti da malattie trasmissibili all’uomo. Molte regioni, però, devono fare un grande passo di civiltà, altrimenti soldi e strutture potrebbero rivelarsi inutili».
Scritto da:
LAntiSpecista alle ore 18:04 |
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